Gas nervino dalle auto con marmitta catalitica

Numero Nexus #1
Pagine 19-20
Data di uscita agosto-settembre
Anno 1995
Autore Dottor Hans A. Nieper

Indice


Forse qualcuno di voi potrebbe aver letto l'ultima edizione di "Steuerbegunstigter Lungenkrebs" (traduzione approssimativa: cancro ai polmoni privilegiato dalle tasse), la documentazione di 100 pagine concernente i tremendi problemi associati ai catalizzatori al platino nei sistemi di scarico delle automobili.
Permettetemi, a questo punto, di far riferimento a tale documentazione: nessuno dei fatti che ho descritto in essa, ha dovuto essere rivisto o ritrattato, sino ad oggi. Gli automobilisti si stanno ora confrontando con i problemi economici indiretti che avevo previsto nel documento: cioè se le marmitte catalitiche non soddisfano i test obbligatori ai gas di scarico (introdotti di recente), i quali capiteranno piuttosto spesso. Dovranno essere effettuate riparazioni che potrebbero essere estremamente gravose per alcune famiglie, obbligandole ad esempio a saltare le vacanze annuali. Sono stato diffamato in modo molto sgradevole dall'ADAC (l'Automobil Club tedesco) e dalle industrie ad esempio dal portavoce della Shell AG, in seguito all'intervista che rilasciai alla ZDF (proprio dopo la serie TV "La clinica della Foresta Nera") nel Luglio del 1987, in quanto volli rendere la gente consapevole dei problemi associati alla intossicazione da benzene tramite gli scarichi delle benzine verdi dalle marmitte catalitiche. Cosa ne è stato di ciò? C'è ancora troppo benzene nelle "benzine verdi". Tale cancerogeno benzene, facilmente solubile nei grassi, è stato scoperto perfino nei dolciumi venduti alle stazioni di servizio. Inoltre, sono stato screditato perché ho attribuito un potenziale effetto cancerogeno al toluene, un benzene metile, grandi quantità del quale sono contenute nella benzina senza piombo. Avevo pensato di aver descritto esaurientemente informazioni ed analisi sul problema "catalitico" sino al 1991, come riportato in "cancro ai polmoni privilegiato dalle tasse". Nondimeno, i fatti che abbiamo raccolto sin dall'Aprile del 1991 offuscano anche i più oscuri timori che avevamo precedentemente. Per me, questo nuovo sviluppo incominciò con un dettagliato servizio speciale (trasmesso a Pasqua del 1991 dalla CNN) che ebbi l'opportunità di vedere in Florida. Larry King è il numero uno tra tutti gli altamente efficienti moderatori TV negli Stati Uniti. L'argomento oggetto di discussione era la cosiddetta Sindrome da Affaticamento Cronico (chronic fatigue syndrome, CFS), una malattia scoperta recentemente negli Stati Uniti. Essa è comparsa anche in Giappone ("sindrome ammazzauomini"), in grandi città australiane (dove si guidano auto giapponesi) e in particolare in Svizzera. I sintomi della CFS sono i seguenti: le persone diventano stanche ed esauste, anche durante il giorno, e dopo aver dormito bene la notte precedente.
Un po' più del 60% diventano facilmente depresse. Queste depressioni non reagiscono ai soliti antidepressivi. Inoltre, subentrano varie infezioni croniche: in particolare, infezioni del sistema linfatico, del passaggio urinario e del tratto respiratorio, frequentemente accompagnate da linfoma e da un ingrossamento cronico delle tonsille. Per questo motivo, in Germania ora si ritiene che la CFS dev'essere una "malattia di origine virale".
Dieci anni fa, quando la CFS fu per la prima volta osservata in luoghi di villeggiatura presso il lago Tahoe, i pazienti mostrarono una infezione dominante con herpes, o la presenza di titoli immuni di herpes molto alti (IGG herpes titres). Sin da allora, sono state scritte molte pubblicazioni sui problemi da infezione dei pazienti affetti da CFS, che pervennero tutte ad una conclusione: nel caso della CFS, tutti i tipi di infezione si verificano in un modo cumulativo, in particolare tramite l'herpes (potenzialmente cancerogeno e causa di leucemia), con virus citomegalici (pure cancerogeni, rispetto ai reni e ad altri organi addominali), tutti i tipi di organismi batterici patogenici i quali sono, in parte, altamente tossici e che possono portare alla polmonite e, infine, spesso anche micosi. La conclusione da tutte queste osservazioni: nel caso della CFS, si ha una resistenza in generale estremamente diminuita, principalmente nelle aree cellulari, ad esempio nelle membrane cellulari. Questa mescolanza non specifica di infezioni è chiamata "infezione occupazionale", causa principale di resistenza diminuita.
Basandosi sulle informazioni, estremamente buone, fornite dal programma di Larry Klng sulla CNN, divenne evidente che la CFS è inequivocabilmente collegata al diffondersi delle marmitte catalitiche nelle automobili. Poco dopo il mio ritorno dagli Stati Uniti, nel 1991, tutto marciò come un orologio:

  1. Un grande esperto americano in metallurgia ed in platino, mi fece notare che una marmitta catalitica deve produrre fosgene ogni qual volta del cloruro è presente nella benzina. Ciò accade praticamente sempre. Sino al 1993, nessun produttore di benzine ha fornito l'informazione che un certo composto di cloro veniva usato come "additivo" nei carburanti. Il fosgene (COC14) è un gas da guerra, usato nella prima guerra mondiale, con, un effetto tossico sui polmoni.
  2. Il signor K.; che sfortunatamente nel frattempo è deceduto, e che aveva accesso costante a tutti i nuovi sviluppi tecnici dalla Volkswagen a Wolfsburg, venne a trovarmi, mostrando segni di completo panico: "La volkswagen mi ha ordinato di far sviluppare agli impianti di Gotze, a Burscheid, delle guarnizioni per pistoni così strette, che non puoi pensare a nulla di più stretto."
    La questione ha uno sfondo di tipo chimico: la benzina senza piombo contiene grandi quantità di MTBE (metil-tert-butil-etere), necessario come additivo anti-battimento (al posto del piombo tetraetile, TEL). Nel frattempo, il contenuto di MTBE è stato aumentato per facilitare un aumento nelle prestazioni specifiche del motore. Per la stessa ragione, la percentuale del 5% di benzene è rimasta invariata, ed è "criminalmente" alta. (Negli Stati Uniti, la percentuale è dell'1%) L'olio per motori contiene un additivo, lo zinco ditiofosfato (ZDTP), del quale non si può fare a meno in quanto garantisce la longevità dell'olio stesso.
    "Se. MTBE e lo ZDTP interagiscono sotto l'azione del forte calore, ovviamente si va incontro ad qualcosa di catastrofico", disse il signor K. Se MTBE e ZDTP interagiscono, si possono formare estere, fosforico e componenti similari, che rientrano nel gruppo dei gas nervini (Tabun, Sarin, E-605, ecc.). Alla fine del 1993, mi rivolsi ad un Professore altamente qualificato dell'Istituto di Medicina ad Hannover, sottoponendogli il problema.
    Egli affermò che, oltre a estere fosforico e fosfine, la reazione tra MTBE e ZDTP potrebbe generare enoli che bloccano gli enzimi vitali più di quanto fa l'idrogeno solforato (H2S), pure emesso dagli scarichi in gran quantità.
  3. Poco dopo la visita del signor K, si rivolse a me il signor V. W. di Hannover, anch'egli sfortunatamente deceduto nel frat­tempo: "Il mio figlio piccolo ha catturato un gran numero di mosche vive. Ne abbiamo messe la metà in una rete di circa 50cm, che abbiamo posizionato dietro lo scarico di un'auto piut­tosto vecchia. Sebbene piuttosto intontite, sono sopravvissute.
    L'altra metà l'abbiamo messa dietro lo scarico di un'auto con catalizzatore. Dopo 110 secondi erano tutte morte, e da notare che sono morte virtualmente tutte in un colpo".
    Questa era la descrizione del signor V. W. Il fatto che siano morte tutte in un colpo, cioè senza una più ampia distribuzione statistica lungo un certo arco di tempo, è un tipico effetto degli esteri fosforici e/o degli enoli: cioè, di sostanze che possono bloccare le catene respiratorie delle cellule.
  4. Sin dal 1986, sono stato contattato diverse volte da un capo­ squadra addetto al montaggio, o un ingegnere, che lavora presso la Mercedes-Benz a Sindelfingen. Mi ha messo a conoscenza dell'improvvisa introduzione di misure protettive per la catena di montaggio delle marmitte catalitiche, ed altre misure che si suppone debbano essere mantenute segrete, secondo la Mercedes-Benz, e sono in relazione con i problemi del platino.
    Nel 1991, questo signore mi chiamò ancora una volta: "Dottore, per favore, ci aiuti! Le marmitte catalitiche delle auto a benzina (non quelle dei diesel) emettono gas tossici, e questo ad un livello molto elevato. Il problema è particolarmente critico dopo che l'auto ha percorso circa 15.000 chilometri, quando le guar­nizioni non sono più alle condizioni ottimali". Circa tre giorni dopo questa chiamata serale, sentii alla radio della mia macchi­na una notizia secondo la quale la Mercedes-Benz aveva rila­sciato un avviso a proposito degli "effetti collaterali tossici" della tecnologia catalitica, che potrebbero diventare "importanti dopo che l'auto ha percorso circa 15.000 chilometri".
    Per quanto ne so, i carburanti diesel non contengono MTBE, pertanto non ci si devono aspettare emissioni di gas nervino dalle auto a gasolio.

Questo è quanto sapevamo a proposito dei problemi associati al gas nervino (escluso l'aspetto relativo all'enolo) sino alla fine del 1992. Un mio rapporto su questo argomento, fu pubblicato su Townsend Letters for Doctors nel Luglio del 1991. Causa l'aspetto estremamente esplosivo della questione, TLfD provvi­de alla pubblicazione nel modo più celere. Naturalmente, anche tutti i lettori di Raum & Zeit sono consapevoli del problema.
Nessuna azione è comunque stata intrapresa da Topfer, Ministro per l'Ambiente, che è il responsabile: come sarebbe stato opportuno dopo il 1987, a proposito del problema benzene.
Nel frattempo, il problema CFS è aumentato in Germania, ma la vita continua allo stesso modo di prima. Io pensavo anche che fosse stato detto tutto a proposito del soggetto delle marmit­te catalitiche e il gas nervino, sino a quando, nel 1993, fu fatta una crudele scoperta....


Corrispondenza:

Dr Hans A. Nieper
Department of Medicine
The Paracelsus Silbersee Hospital
Hannover
Germany
Fax: +46 (511) 31 8417