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Voci e visioni alla grande piramide

Numero Nexus #1
Pagine 30-33
Data di uscita agosto-settembre
Anno 1995
Autore Gordon-Michael Scallion


(Questa è la quarta puntata della serie sulle antiche civiltà. In questo nuovo servizio del mese, GMS approfondisce le informazioni sulla Grande Piramide di Giza che ha ricevuto durante la sua permanenza in Egitto nel Gennaio di quest'anno. - ECR#44, Maggio 1995).

La nostra visita a Giza e alla Grande Piramide ha cambiato la mia vita. Non faccio questa dichiarazione alla leggera, in considerazione di tutti gli incredibili cambiamenti di cui ho fatto esperienza sin dalla mia crisi di salute nel '79, e la conseguente spinta nel mondo come veggente. Ciò che vi presento è il risultato di una settimana di esperienze giornaliere durante il mio soggiorno presso la Grande Piramide. Le visioni che ho avuto a Giza sono alquanto differenti da quelle avute sin dal '79. Solitamente, quando faccio esperienza di una visione, è come osservare uno schermo suddiviso, come osservare due o tre aspetti della stessa scena. Non così a Giza. La mia prima visione è arrivata ancora prima che entrassi nella piramide.
Ero seduto nel nostro balcone presso la Mena House, che si affaccia su di essa, a circa trecento metri di distanza, quando mi ritrovai ad osservare una scena di operai Che sgombravano l'altopiano. in preparazione della costruzione della Grande Piramide. Ciò che accadde in seguito è difficile da spiegare perfino per me, o anche solo comprendere. Fui trascinato nella visione, cosi che invece di essere un'esperienza ottica dove io stavo osservando un evento, divenni pane della scena che stavo guardando. Avevo viaggiato nel passato. al tempo della costruzione. Io ero là! Potevo vedere grandi uccelli nell'aria, che mi ricordavano quelli preistorici. Il terreno era molto diverso: semi-tropicale, vegetazione lussureggiante, temperatura sui 40° e acqua che circondava l'intero plateau. L'albergo dove stavo sperimentando fisicamente la visione, era sott'acqua. Nell'aria c'era una grande macchina volante a forma di sigaro, che somigliava ad un pallone ad aria calda. Dei cavi si calavano giù dalla macchina, sino a dei punti di ancoraggio giù in basso. Operai vestiti con dei gonnellini bianchi, e dei copricapi di stoffa che si calavano giù sino all'altezza delle spalle, stavano rimuovendo pietre da delle intelaiature collocate sotto il velivolo. L'attività mi ricordava quella degli odierni elicotteri, che possono trasportare pesanti carichi di materiali in speciali intelaiature sorrette da cavi d'acciaio. Potevo vedere altre aeronavi giungere in zona, guidate da cavi di ancoraggio da, punto a punto. Ogni nave portava una serie di carichi, una pietra per ogni carico, ed ogni pietra marcata con caratteri geroglifici. Qui si trova un'altra possibilità relativa all'enigma delle piramidi: furono usate macchine volanti per trasportare le pietre dalle cave al sito, non chiatte, rulli e rampe! Se la mia esperienza si fosse fermata a questo punto, la considererei ancora come la più strabiliante della mia vita. Ero li a guardare ciò che stava per divenire, migliaia di anni più tardi, una delle sette meraviglie del mondo. Potevo sentire le voci degli operai, lo stridio dei giganteschi uccelli dell'epoca, sentire il caldo del giorno. Sotto ogni aspetto, io ero lì!. I miei pensieri cominciarono a correre cosi veloci, che iniziai a diventare consapevole di una pulsazione nella mia testa. qualcosa a me familiare quando insisto troppo nel voler ricevere informazioni. Ai primi tempi delle mie visioni, eventi come questo mi riducevano a letto per diversi giorni, ogni volta, con strazianti mal di testa e sensazioni tipo scosse elettriche che correvano dal mio plesso solare ai miei piedi. Le immagini scorrevano come un fiume della coscienza. Non appena ebbi pensato tra me e me. "Quando sta accadendo tutto questo?", una voce interiore rimandò una risposta.
La cornice temporale è 12.553 anni prima del presente.

Sbigottito, realizzai che non era una voce a me sconosciuta. Era chiaramente la mia voce, comunque, la costruzione delle proposizioni e l'uso delle parole non mi erano comuni. Senza provare a fare una domanda, pensai, "Cos'è questo?"
Io sono re, o più precisamente, la monade della quale tu sei una porzione.

Piuttosto che calarmi del tutto in una discussione sulla monade, posso sintetizzare l'informazione ricevuta in due parole: la mente (non il cervello). Approfondirò maggiormente tutto ciò in futuro. I miei pensieri saettarono ad un elenco che avevo preparato ancora nel New Hampshire, prima del Viaggio. Esso conteneva domande sulla Piramide e sulla Sfinge, per le quali speravo di trovare indizi su come scoprire i loro segreti. Ed ora, eccomi qua, collegato ad una specie di biblioteca/database superconscio, dove avrei potuto ottenere qualcosa di più di semplici indizi. Preoccupato che il tempo scadesse e che avrei perso la connessione, i miei pensieri correvano, ma fui in qualche modo costretto a rimanere nel flusso del tempo consentendo, a qualsiasi cosa stesse per presentarsi, di accadere, indipendentemente dal mio desiderio di conoscere. Pensai, "Questa costruzione era una specie di tempio o di chiesa, dove la gente viene a pregare per l'illuminazione o avere esperienze iniziatiche?" Il mio pensiero ricevette istantaneamente una risposta.
Cerchi un nome da dare a questa struttura, un nome che ne descriva lo scope, vero?

Di nuovo trasalii e, preoccupato di perdere il contatto a causa della mia ansia di sapere, pensai, cercando di non essere cosi eccitabile, "Si, esattamente questo". Ancora una volta, ebbi istantaneamente una risposta.
La Grande Piramide è una macchina del tempo.

Tale risposta non faceva parte delle possibilità che avevo preso in considerazione. Com'era possibile? Al giorno d'oggi, la televisione e il cinema stanno appena cominciando ad esplorare le possibilità dei viaggi nel tempo.
Guarda ciò che l'attuale civilizzazione ha conseguito nel secolo che sta per concludersi. Elettricità, automobili, energia atomica, laser, viaggi spaziali, tutto questo nel breve arco di un centinaio di anni. Ora immagina dove potrebbe essere tale civiltà nel prossimo centinaio d'anni. È dove questa gente si trovava oltre 12.500 anni fa. La civilizzazione, tecnologicamente, non si sviluppa necessariamente col tempo. Invece, si erge e sprofonda a seconda delle lezioni da essa desiderate.

"Chi costruì la Grande Piramide?"
Atlantidei, insieme a Egiziani e Dareani.

Il mio pensiero seguente fu, "Come funziona questa macchina?"
Lo scopo della macchina, così com'è costruita, è multiplo nelle intenzioni. suo punto focale era curvare il tempo, cosi da poter provvedere un metodo di iniziazione. Comunque, il modo in cui ciò fu realizzato fornì altri benefici alla sua gente. Questi spaziavano da maggiori quantità di raccolti agricoli, controllo meteorologico, una forma di energia elettrica, ed un istituto di apprendimento per lo studio dei cieli (astronomia, astrologia, energie cosmiche), della matematica, della chimica, delle dimensioni interiori, nonché dei sette livelli di iniziazione. Tutto ciò era parte del progetto.

"Astronomia e astrologia", pensai.
Si, come un osservatorio. I costruttori conoscevano i cicli delle stelle, le loro emanazioni individuali e collettive in relazione alla Terra e (il Sole, i loto effetti sulla coscienza, e il fatto che la vita non è limitata alla Terra. A questo fine si conoscevano e registravano in apposite camere, conosciute e sconosciute, quelle "finestre" temporali che avrebbero indicato i momenti in cui erano possibili comunicazioni con gente di altri mondi, tanto interiori quanto fisici. Avendo conoscenze di questo tipo, divenne allora possibile costruire uno strumento che avrebbe potuto sintonizzarsi con quelle energie emananti dalle stelle e da altre dimensioni, amplificandole e modificandole per curvare il tempo. Ciò pertanto consentiva a coloro che erano in risonanza con lo strumento, di entrare nel flusso temporale, dove tutte le comunicazioni intramondo avevano luogo, relativamente a questa sfera.

"Cosa sperava di ottenere questa gente dai viaggi temporali?"
Un modo per comunicare col Signore ed i Suoi angeli.

Sbalordito, avvertii una sensazione elettrica in tutto il corpo, e mi ritrovai istantaneamente sulla terrazza dell'albergo, deluso che il mio ego personale e la gioia mi avessero fatto rompere il contatto. Con la testa che pulsava per l'esperienza, decisi che avrei ritentato l'indomani, e caddi addormentato per l'intero pomeriggio. Realizzando l'importanza della sincronizzazione e della costanza a proposito delle applicazioni di tipo intuitivo, tentai di indurre una visione il giorno seguente, nello stesso momento e nello stesso luogo. Emersero immagini colorate, che mi mostravano la topografia della regione, la posizione del Nilo all'epoca, nonché visioni di ulteriori costruzioni. Queste impressioni corrispondevano al tipo di visione più ordinario che ricevevo di solito, cioè più immagini che si mescolavano in altre, ognuna delle quali della durata di alcuni secondi. Dopo quindici minuti, si fermarono. Forse, pensai, l'esperienza del giorno precedente è una di quelle che capitano una volta sola nella vita. Più tardi, quel giorno, visitammo la Sfinge, dove passammo circa un'ora. Lasciando la zona della Sfinge, passeggiai in cima al plateau dove si trovano la Grande Piramide, 16 due piramidi di Menkaure e Khafra, ed altre strutture. Mi fermai, a circa trecento metri di distanza, su una strada secondaria, e fissai le tre piramidi, godendo della loro magnificenza. Con un suono simile ad uno schiocco, mi trovai ad avere di nuovo viaggiato indietro nel tempo, durante la costruzione della Grande Piramide. L'esperienza del giorno precedente mi aveva preparato o, piuttosto, focalizzato i miei pensieri su ciò che sentivo importante osservare. Non mi sarei mai aspettato di ripetere l'esperienza interattiva, ma speravo di essere in grado di tornare al punto in cui si era interrotta il giorno prima. Non erano presenti piramidi sul plateau, solo l'inizio della costruzione di quella che certamente sarebbe stata la Grande Piramide. Osservai la Sfinge, anche se molto diversa per stile e grandezza, insieme ad altri edifici, di forma rettangolare, ed alcune strutture simili a collinette che mi sembrarono essere piuttosto vecchie. Gli uccelli (della mia esperienza del giorno prima) continuavano a riempire il cielo. Notai diversi uomini con delle specie di frombole, contenenti un peso, che quando venivano fatte roteare circolarmente, emettevano un acuto stridio che disperdeva gli enormi uccelli. Pochi istanti più tardi, una grossa aeronave entro nell'altopiano. Pregai di potermi mantenere centrato, e diventare solo un "osservatore". Con una profonda inspirazione, avvertii una scossa elettrica nelle spalle e nel collo, e partii con la prima domanda. "Qual è la relazione tra la Grande Piramide ed il suo essere tanto una macchina del tempo quanto un luogo di iniziazione?"
La vita è iniziazione. Ogni pensiero, ogni azione, sono una parte dell'iniziazione. Una volta, l'uomo passeggiava col Signore. Tutti i pensieri erano uno. Tutte le azioni, uno. Poi, con un singolo pensiero, si formarono un numero infinito di pensieri, separati e collettivi. Era la creazione delle anime. Una parte di queste anime giunsero a questo sistema solare per fare esperienza dell'individualità, sebbene fossero rimaste connesse alla moltitudine. Col tempo, le forze magnetiche e la volontà, le comunicazioni con la moltitudine Celeste ed altri regni spirituali divennero così intasate da catturare una separazione. Per aiutare a ristabilire una connessione, fa istituito un processo di iniziazione o addestramento, utilizzante la Grande Piramide come strumento di comunicazione. In tal modo, il contatto sarebbe stato possibile per coloro che, tramite la loro dedizione, avrebbero potato comunicare con le loro anime compagne ed il Signore.

Un sacco di domande si affollavano nella mia coscienza. Agguantai la prima, in modo da non perdere di nuovo la connessione. "Perché una struttura cosi grande?"
Le misure e la massa scelte, erano necessarie allo strumento, affinché potesse contenere nella sua struttura i gas durante il funzionamento. La forma selezionata si comportava come una antenna, raccogliendo quelle particelle che precedono la luce dai cieli, e che sono attratte per sempre a questa sfera.

"spiegazioni sull'antenna'?"
Questa specifica forma piramidale, congiunta con la sua posizione di latitudine, funziona come una lente. non otticamente ma come focalizzazione, attirando al meccanismo quei raggi necessari alla comunicazione.

"Spiegazioni sui gas all'interno della struttura?"
In specifiche porzioni dello strumento furono inserite delle pietre usando un adesivo sigillante, che consentì l'esistenza di camere e corridoi a tenuta ermetica. I gas erano miscele di gas attinte dalle profondità della Terra, combinate con altri gas creati con l'alterazione di quegli elementi ottenuti tramite lo strumento stesso. I principi adoperati qui sono simili ai laser in uso al giorno d'oggi, ma sviluppati differentemente a causa delle condizioni presenti allora.

"Questo gas era invisibile?"
Quando attivo era di colore verde, altrimenti era invisibile.

"Questo gas è presente nel mondo di oggi?"
Talvolta, in natura, quando quei vortici magnetici che si possono trovare per il mondo diventano attivi. "Attivi?" Punti di transizione: spostamenti di polarità nei cicli solari. Attualmente, in Giagno ed in Dicembre.

"E lo scopo dei corridoi?"
Gli utilizzi erano molteplici come tunnel di servizio, tubi di avvistamento, e per canalizzare grossi quantitativi di gas verso la camera appropriata.

"E l'entrata principale ai corridoi ascendenti e discendenti?"
L'entrata principale non è stata trovata. Sarà scoperta in profondità sotto la base, più vicino al centro della piramide, con un corridoio che porta sù verso l'apice, come pure verso la Sfinge ed altre strutture. Quella che oggi viene ritenuta l'entrata principale, all'epoca era adoperata come parte della macchina. A quel tempo, una porta incernierata era posta sull'apertura la quale, durante un certo tipo di operazioni, funzionava come valvola di sicurezza per il rilascio del gas. In altri tipi di operazioni, la porta era tenuta aperta da una leva, consentendo l'avvistamento e il rilevamento di specifiche stelle. In questo modo l'esatta posizione terrestre, o l'asse relativo a specifiche sfere (attualmente quella polare) poteva essere determinata. Quando usata per tale allineamento, la luce proveniente dalla Stella penetrava nel corridoio e cadeva sugli strumenti, collocati in una specifica posizione lungo il corridoio discendente.

"Se l'entrata era sotto la base, come si poteva accedere alle Camere della Regina e del Re?"
L'accesso a queste camere non era necessario, in quanto erano porzioni dello strumento: camere sintonizzate armonicamente. Attraverso una scala in pietra era possibile arrivare in cima, alla pietra sul vertice, così come era possibile scendere alle sale di controllo inferiori, molte centinaia di piedi più in basso.

"Cosi c'era una pietra sulla cima?"
Sì, per modo di dire: era fatta con metalli dell'epoca, ed era vuota.

"Ci sono altre camere sopra la base, a parte quelle del Re e della Regina ed il pozzo?"
Sì, sette in numero, sopra la base come camere.

"Qual è lo scopo dei pozzi d'aerazione trovati nella Camera della Regina?"
Sono per il monitoraggio ed il controllo dei gas interni alla struttura in quella posizione.

"Qual e lo scopo della Gran Galleria?" È il circuito di sintonizzazione dello strumento. In tutta la sua lunghezza, c'erano binari idonei (sopra, sotto e ad ogni lato) ad ospitare un congegno di sincronizzazione alloggiato su un carrello. Il carrello, allora, conteneva la raffigurazione di una creatura, in parte uccello e in parte animale, che reggeva un grosso cristallo tra i talloni. Le estremità delle ali della creatura raggiungevano la sommità della Galleria e toccavano i binari superiori. Questi venivano poi alimentati tramite l'induzione di forze magnetiche che spingevano il carrello su e giù dalla Galleria. Quando sintonizzato correttamente, si aveva uno spostamento spazio-temporale all'interno dello strumento e, a seconda della camera selezionata, si otteneva il risultato desiderato: si apriva un portale.

Continua...