Per modificare questa pagina devi aver effettuato il login.
Accedi oppure Registrati


Editoriale

L'avevamo promesso, no? E difatti eccolo qua. È l'inserto di Nexus, inserto tutto italiano nel senso che è un prodotto autonomo della redazione italiana di Nexus e non, come il resto del giornale, la traduzione di un prodotto che già esiste in lingua inglese. Per distinguerlo dal resto gli abbiamo dato un po' di colore (stavolta azzurrino, il prossimo numero vedremo) e un nome tutto suo.: IN formazione.
Nome italianissimo, s'intende: ma non è tanto per fare gli autarchici con sessant'anni di ritardo, quanto piuttosto, ecco, per capirci meglio e subito. Che vuol dire difatti IN formazione? Tanto per cominciare "informazione", cioè l'atto dell'informare, che è poi (o dovrebbe essere?) la funzione di un giornale. Poi "in formazione", nel senso di stare in formazione come lo possono essere uno stormo di anatre selvatiche o di jet, comunicare, essere sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda. Infine anche "in formazione" inteso come qualcosa che si sta formando, relativo a una realtà che cambia e che riguarda tutti, nessuno escluso. Tutti concetti che stanno già alla base di Nexus e della sua edizione italiana, e che meritano perciò di essere sviluppati.
Fatta la breve ma doverosa presentazione, veniamo a quello che che più mi interessa e cioè ai contenuti.
La storia di copertina ("Nel pallone", la leggete a pagina 9) propone un argomento molto attuale in tema di Ufo, vale a dire la riapertura del "caso Cecconi" avvenuto a Treviso sedici anni fa e già oggetto di un'interrogazione parlamentare a metà degli anni Ottanta. Il tutto per una curiosa coincidenza: il ritrovamento di una delle foto originali che rimette completamente in discussione quelle che erano state, all'epoca, le conclusioni ufficiali. Un caso che vale la pena di essere raccontato anche perché, aldilà delle differenti possibili letture, è emblematico di come gli oggetti volanti non identificati rappresentino ancora un segreto da proteggere anziché un argomento da studiare.
In tema di salute vi raccomandiamo il servizio monografico sull'omeopatia ("Effetti collaterali, a pagina 5). È un modo di guardarla non tanto nella sua ottica storico-scientifica, ma soprattutto per quel che è oggi in Italia: una realtà che pur coinvolgendo direttamente due milioni e mezzo di cittadini si poggia su un incredibile vuoto legislativo. Perché? Con quali prospettive?
Infine una storia niente affatto italiana. È quella del microscopio più potente del mondo e dell'uomo che lo aveva realizzato, il dottor Raymond Royal Rife. Una storia da sotterranei della scienza, anzi diciamo pure da retrobottega: perché con quel microscopio, evidentemente, Rife vide troppe cose che non avrebbe dovuto vedere...


(Furio Stella)