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Energia dal calore ambientale

Numero Nexus #2
Pagine 45-46
Data di uscita ottobre-novembre
Anno 1995
Autore Harold Aspden


La "Scoperta della Forza Magnetica del Super Spazio" descritta da Robert Adams nei numeri precedenti coincide con una scoperta che ho fatto riguardo ai magneti.
Ho usato magneti di ferrite di bario nel mio motore da ricerca ed ho trovato eccesso di potenza. Robert Adams ha magneti più potenti di cento volte, così vi sono grandi promesse per il futuro.
La mia scoperta, comunque, è il collegamento tra le proprietà di ritenzione del magnete e la superconduttività. I magneti sono conosciuti per conservare la loro proprietà magnetica indefinitivamente se lasciati indisturbati, essendo la perdita di potenza meno che una parte su 100'000 all'anno. La corrente che scorre in un percorso chiuso circolare sviluppa un campo magnetico. La superconduttività sembra anche sostenere il moto perpetuo delle correnti degli elettroni.
È risaputo che un magnete possa convertire calore in elettricità, ma il mondo scientifico sembra totalmente ignorante del fatto che la rigenerazione di elettricità del calore entro un magnete è ciò che permette a quest'ultimo di conservare il suo magnetismo. I magneti sono stati utilizzati nella tecnologia MHD (gli esperimenti degli anni '60 sulla magnetoidrodinamica) che genera una corrente elettrica dal flusso di gas caldi ionizzati attraverso un campo magnetico nella reciproca direzione ortogonale. Ancora, nel metallo, l'energia del calore trasportata dagli elettroni attraverso un campo magnetico può essere convertita in un flusso trasversale di corrente che ricava la sua energia dal raffreddamento del metallo (conosciuto come effetto Nernst).
Infatti, il magnete stesso è la manifestazione fisica di una superconduttività a temperatura ambiente, che è davvero un processo che comprende l'induzione magnetica e la rigenerazione elettrica della conversione del calore attribuibile al flusso di corrente attraverso una normale resistenza.
Il segreto della natura che governa questo fenomeno concerne la gravitazione e il ruolo di risonanza dinamica giocato dal 'supergravitone', come mediatore nella conservazione dell'energia nel bilanciamento inerziale delle molecole termica mente attivate, quando vengono impattate dalla corrente degli elettroni. Il supergravitone ha una massa prossima a 102 unità atomiche, ed è questo il comune denominatore condiviso dalle composizioni dei gruppi molecolari della superconduttività calda e i magneti.I lettori che dubitassero di ciò possono considerare la seguente evidenza. Non è credibile che la mia scoperta di questa curiosa relazione tra la composizione del superconduttore caldo e i magneti possa essere fortuita. La potenza in eccesso nel mio motore è in qualche misura l'estrazione del calore dai magneti in ferrite di bario, e dato che collaboro con Robert Adams è appropriato portare questa novità ai lettori di Nexus.
Questa, incidentalmente, non è tecnologia ma scienza, ma una scienza che ci dice che il sogno della "nuova energia" di generare energia dal calore ambientale è già con noi: ma in qualche modo abbiamo ignorato il messaggio della natura.
La pubblicazione del mio recente brevetto (richiesta di brevetto GB n.2.283.361 - maggio 1995) si può considerare illuminante a proposito delle prospettive future di questa nuova tecnologia. Si intitola "Refrigerazione e Generazione di Corrente Elettrica" e riguarda progetti a stato solido che completano la mia ricerca sul motore.
Se queste ricerche possono interessare strutture di ricerca e sviluppo in Australia, invito a contattarmi in vista di uno sviluppo e sfruttamento del mio precedente, e collegato, brevetto australiano n. 622.239.
Richieste di informazioni per iscritto possono essermi indirizzate presso:

c/o Sabberton Pubblications, PO Box 35,
Southampton S0167RB
England, UK