Nonostante l'evidenza sulla tossicità del fluoro, le burocrazie e le multinazionali continuano a contaminare l'acqua potabile ed a compromettere la salute fisica e mentale di chi la beve.


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Fluorizzazione - Controllo mentale delle masse?


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Numero Nexus #2
Pagine 21-25
Data di uscita ottobre-novembre
Anno 1995
Autore Ian E. Stephens
Fonte Estratto autorizzato dal suo libro
The Dickison Statemet: a mind-blogging thesis
ovvero
La Dichiarazione Dickinson: una Tesi Orribile
pubblicato nel 1987

Indice


Questa storia ha un inizio, una parte centrale ma non una fine. Il "finale" sarà indubbiamente scritto nelle infinite documentazioni degli ospedali, su fini lapidi tombali, nelle ossa degli zoppi e sui cuori dei familiari. Perfino cosi, la vera causa del "finale" non sarà mai pubblicizzata. Una registrazione scivolata dalla rete dell'establishment e riprodotta qui di seguito ma, credeteci o no, l'esistenza di questo 'certificato di morte' è stato smentito per iscritto dall'amministrazione australiana agli scienziati di oltre oceano che stanno indagando.
Quanto segue non e che una frazione della parte centrale di una storia che comincia poco prima dell'inizio del secolo e che fu generata da quanto contenuto nella "Risposta al Discorso del Governatore al Parlamento", come registrato nel Vittoriano Hansard il 12 agosto 1987, dal deputato Harley Rivers Dickinson, membro del partito Liberale del Parlamento di Victoria per il South Barwon. Da qui il titolo.
Il rilevante estratto del Hansard e riprodotto qui di seguito. Lo scrittore precisa di imputare all'onorevole Dickinson nessun'altra responsabilità per il contenuto delle sue tesi, se non quella di essere stato il 'meccanismo' che ha motivato la ricerca dei dati presentati in questo scritto.

"Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il Governo degli Stati Unitt invio Charles Eliot Perkins, un ricercatore di chimica, biochimica, fisiologia e patologia ad assumere il controllo della grande industria chimica Farben in Germania.
"Mentre si trovava sul posto i chimici tedeschi gli raccontarono di un piano sul quale avevano lavorato durante la guerra che era adottato dallo stato maggiore tedesco.
"Consisteva nel controllo della popolazione in ogni area prescritta attraverso il trattamento massiccio dell'acqua potabile. In questo piano parte prominente era occupata dal fluoruro di sodio.
"Ripetute dosi di quantità infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, con l'avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello, rendendo così l'individuo sottomesso alla volontà di quelli che desiderano governarlo.
"Sia i tedeschi che i russi aggiungevano fluoruro di sodio all'acqua da bere dei prigionieri di guerra per renderli docili e instupiditi."

In un libro scritto dal dottor Hans Moolenburg di Haarlem', Olanda, dal titolo "Fluoro-Lotta per la Libertà", l'autore descrive gli ultimi tentativi coronati da successo per liberare il popolo olandese dalla fluorizzazione dell'acqua potabile. (Questi tentativi includono il solo studio a doppio cieco condotto correttamente al mondo sugli effetti dell'acqua del rubinetto trattata con una parte di fluoro su un milione di parti d'acqua [1 p.p.m.].)
Un breve passaggio e titolato "Perkins", e la sua riproduzione porta sufficienti conferme, da una fonte lontana e indipendente, alla "Dichiarazione Dickinson" come riportata da Hansard, e rafforza il bisogno di ulteriori indagini nel suo aspetto di "controllo del comportamento" della discussione suI fluoro del 1987. (L'intero paragrafo "Perkins" è riportato sotto.)
Altrove, nel suo libro, il dott. Moolenburgh riporta come questo primo aneddoto "Perkins" fu confermato in modi differenti da fonti affidabili e indipendenti.

"PERKINS"

"Alla fine del 1971 ricevetti uno scritto contenente una strana storia. Questa storia ci avrebbe ossessionato ripetutamente nel corso della prolungata battaglia. La storia sembrava fantascienza - bizzarra e incredibile. C'è chi mi ha avvisato di non menzionarla mai, e posso capire perché... D'altra parte, il compito dello storico non è quello di riportare case che sarebbero potute accadere, ma come esse accadono realmente.

"...La saga del Perkins era diversa da altre storie sul fluoro.
" La storia di industrie che ingannano il pubblico facendogli acquistare inquinanti come fossero medicine è semplicemente un 'romanzo giallo'. Per quanto grottesco possa suonare, non è altro che "l'imbroglio del consumatore di questo secolo inquinato" (come descritto da Gladys Caldwell in "Fluorizzazione e decadenza della verità").
Ma quanto stavo leggendo era differente:
da dare i brividi. Parlava di un ingegnere chimico. il signor Perkins, che racconta come immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale fu uno degli americani mandato alla ditta tedesca I. G. Farben. Qui scoprì che la I. G. Farben aveva sviluppato, durante la guerra, piani per fluorizzare i paesi occupati, perché aveva scoperto che il fluoro causa un piccolo danno in una parte specifica del cervello. Questo danno ha un effetto molto particolare.
Rende molto difficile alle persone colpite la difesa della propria libertà. Le rende molto più docili verso le autorità.
"Scienziati appartenenti ai campi pro e contro il fluoro hanno giudicato questa storia come una stupidaggine, ma essa ha una propria vita che si presenta di tanto in tanto.
Sollevando il sospetto in molti che deve esserci qualcosa dietro il fluoro oltre a ciò che si vede.
"Per quanto ne so, non c'è stato nessuno a compiere una seria ricerca su quanto una persona sottoposta a fluoro sia realmente più docile, facile da comandare e più impressionata dall'autorità rispetto ad una persona normale.
Ma c'è, comunque, una cosa particolare: ogni medico olandese ha una guida medica per il 1984. Uno dei capitoli è intitolato "Tranquillanti".
Guardando ai "tranquillanti minori" ho trovato 24 sostanze: le loro formule chimiche non mostrano nessuna relazione con il fluoro.
Comunque c'è anche un paragrafo "tranquillanti principali".

Di questi ce ne sono 27, e sette di essi sono composti di fluoro. Uno di questi è il Semap. È una delle più forti sostanze antipsicotiche che conosciamo. Questo significa che il 25% dei principali tranquillanti è connesso con il fluoro. La sola cosa che uno può dire a questo punto è, come Alice: curiosiamo e curiosiamo!

Apatia indotta

Attualmente c'è poco di nuovo nel concetto di controllo delle menti e dei comportamenti della gente con mezzi chimico/alimentari. Che venne praticato dal regime di Hitler, e reso più credibile se consideriamo che nel 1938 il governo degli USA, alleato di entrambi, e il governo di un paese democratico e cristiano presero in considerazione la trasformazione dei cittadini americani e di altri paesi in 'Zombie' tramite un certo numero di tecniche proposte.
L'esercito degli USA, secondo il generale Fellenz, cercò "il perfetto agente incapacitante da introdurre negli acquedotti del nemico".
Nei composti testati erano inclusi l'allucinogeno LSD e l'amnesiaco BZ (10 volte più potente dell'LSD), ed anche "un agente schizofrenico chiamato bulbocapina".
Il "Rapporto Rockefeller" al Presidente degli USA sulle attività della CIA, dice: "Il programma sulle droghe faceva parte del più vasto programma della CIA per studiare i possibili mezzi per controllare la mente umana".
Una droga che ricevette parecchia attenzione negli anni '50 e agli inizi dei '60, sotto il criptonimo di MK-ULTRA, fu il suxamethonium chloride (elencato sotto un numero di nomi di prodotti che includono l'Anectine), un agente alogenato anti-colinergico che la letteratura medica descrive con tutti gli effetti sintomatici fino ad includere l'arresto cardiaco.
Per favore, tenete in mente il termine "agente alogenato anticolinergico": a causa delle implicazioni per la salute ascrittegli a questa particolare attività metabolica, figurerà più volte.
Nota: Un consulente del governo USA sui problemi dell'ipnotismo e del controllo psicologico del comportamento, il dott. George Estabrooks, in seguito divenne direttore del dipartimento di psicologia dell'Università Colgate. A livello internazionale la Colgate era e rimane il più assiduo produttore e sostenitore per l'uso del fluoro in un prodotto domestico, il dentifricio al fluoro.
Ora, se la mente del lettore sarà già in confusione al punto di non credere, ci sono due episodi che se conosciuti e/o ricordati, potranno tranquillizzarlo su quello che è ancora più strano e che deve ancora venire.
Il the al Bromuro era somministrato agli arruolati nella Prima e Seconda Guerra Mondiale.
L'ingrediente alogeno (bromuro), si dice che reprima la libido degli uomini limitando così le incursioni nella "tana dell'iniquità" e prevenendo l'acquisizione di malattie veneree.
Il secondo fatto è che, oggi, tutte le strutture militari australiane riforniscono con le loro acque alogenate (fluoridate) le truppe residenti, per la ragione ufficiale che ciò è utile per la salute dei denti.
Abbiamo forse una forza militare molto giovane, tutta sotto l'età di dodici anni quando i mitici effetti del fluoro cessano di prodursi, o forse c'è un'altra ragione più oscura e meno altruistica per il "trattamento" con droga delle truppe.
Più avanti nel testo richiameremo certi fatti accaduti ad ex soldati di leva in queste caserme e gli effetti paradossali del fluoro sul comportamento dell'essere umano.

Il cartello

La "Dichiarazione Dickinson" al Parlamento si riferisce ai "grandi impianti chimici della Farben in Germania".
È stato detto da Anthony C. Sutton nel suo libro, Wall Street e l'ascesa di Hitler:
"Senza il capitale fornito da Wall Street, in primo luogo non ci sarebbe stata una I.G. Farben, e quasi certamente non Adolf Hitler e non la Seconda Guerra Mondiale."
Intressen Gemeinschaft Farben (Interessen Gemeinschaft der Deutschen Teerfarbenindustrie, o semplicemente I.G. Farben) era un produttore chimico tedesco che forniva il gas al cloro usato dall'esercito della Germania nella Prima Guerra Mondiale, ma l'effettiva creazione del gigantesco cartello I.G. Farben iniziò nel 1924, quando i banchieri americani iniziarono a fornire prestiti all'estero, quello che il prof. Carrol Quigley definisce "il Piano Dawes, sostanzialmente un'idea del banchiere J.P. Morgan".
Nel 1928 emergono le attività tedesche di Henry Ford con la I.G. Farben, seguite da quelle della Standard Oil Company (i Rockefeller) che, assieme alla I.G. Farben svilupparono il processo di idrogenazione per trasformare il carbone in petrolio.
In una lettera da Berlino al Presidente Roosvelt, nei primi anni '30, l'ambasciatore americano William Dodd scrive:


"Attualmente, più di un centinaio di società americane hanno qui delle sussidiarie o accordi di collaborazione. I Du Ponts hanno loro alleati in Germania, che stanno aiutando nel riarmo. Il loro alleato principale è la ditta I.G. Farben, in parte governativa, che offre 200.000 marchi l'anno ad una organizzazione di propaganda che lavora sull'opinione pubblica in America.
La Standard Oil Company... ha mandato qui due milioni di dollari nel dicembre 1933 ed ha speso $ 500.000 all'anno per aiutare i tedeschi a fabbricare il gas ersatz (un derivato nel processo di trasformazione del carbone in benzina) per scopi bellici; ma la Standard Oil non può trasferire nessuna parte dei guadagni fuori dalla Germania, eccetto in beni materiali.

Il presidente della International Harvester Company mi ha detto che i loro affari sono aumentati del 33% all'anno (fabbricazione di armi, io credo) ma non possono portare niente al di fuori. Perfino i nostri costruttori di aeroplani hanno i loro patti segreti con i Krupps.

La General Motors Company e la Ford fanno enormi affari quaggiù tramite le loro rappresentanze e non ne esportano i profitti."

Le attività della I.G. Farben in America erano controllate da una holding, l'American I.G. Farben che comprendeva nel suo consiglio di direzione: Edsel Ford, presidente della Ford Motor Company; Chas. E. Mitchell, presidente della National City Bank di New York, proprietà dei Rockefeller; Walter Teagle, presidente della Standard Oil di New York; Paul Warburg, direttore della Federal Reserve e fratello di Max Warburg, finanziatore dello sforzo bellico tedesco, e per finire Herman Metz, un direttore della Banca di Manhattan, controllata dai Warburg.
È un interessante fatto storico che tre altri membri della direzione della American I.G. Farben furono processati e imprigionati come "criminali di guerra" tedeschi per i loro "crimini contro l'umanità" durante la Seconda Guerra Mondiale, perché erano nella direzione della I.G. Farben.
Nessuno degli americani che sedettero nella stessa direzione fu processato come "criminale di guerra".
Per tutta la Seconda Guerra Mondiale non una sola bomba cadde sul quartier generale della I.G. Farben di Francoforte in Germania, comprensibilmente come conseguenza di un ordine alleato.
Nel 1938 la I.G. Farben prese 500 tonnellate di piombo tetra-etile, additivo per benzina, dalla Standard Oil.
Nel 1939, l'anno in cui la Germania invase Austria e Polonia, la Standard Oil Company del New Jersey prestò alla I.G. Farben benzina ad alto numero di ottani per un valore di 20 milioni di dollari. Lo stesso anno, l'American Alluminium Company (Alcoa) probabilmente il più grande produttore mondiale di quei tempi di fluoruro di sodio, trasferì la sua tecnologia in Germania (l'Accordo Alted).
La Dow Chemical Company nello stesso periodo esportò la sua esperienza e la sua tecnologia.
I due più importanti costruttori tedeschi di carri armati erano la Opel, una sussidiaria della General Motors (J.P. Morgan), e la sussidiaria tedesca della Ford Motor Company.
Perfino con l'acquisto del petrolio da fonti non tedesche, il maggior fornitore dello stesso rimaneva il cartello Farben. La cooperazione I.G. Farben-Standard Oil per la produzione della benzina sintetica diede al cartello I.G. Farben il monopolio sulla produzione tedesca di benzina.
Nel 1945, quasi la metà della benzina tedesca ad alto numero di ottani venne prodotta direttamente dalla I.G. Farben, e molto del rimanente dalle aziende ad essa affiliate.
Così, nel 1941, quando i cilindri del mortale gas a base di cianuro, Zyklon B, fabbricato sempre dalla I.G. Farben, venne letalmente utilizzato per lo sterminio degli innocenti di Auschwitz, Bitterfeld, Walfen, Hoechst, Agfa, Ludwingshafen e Buchenwald, vi erano legami più che sostanziali tra la tecnologia americana e i fabbricanti tedeschi.
A questa punto, dovremmo domandarci due cose: a) Fu la I.G. Farben responsabile anche della formulazione del Sarin e/o Soman, i gas nervini tedeschi sviluppati dal fluoro a confronto dei quali il Zyklon B è poco più che un deodorante ascellare? b) Che cosa ne è della I.G. Farben oggi?
La risposta ad a) è inequivocabilmente si! Anche per b), la I.G. Farben è presente in accordi di collaborazione con aziende come la Imperial Chemical Industries (ICI), Borden, Carnation, General Mills, M.W. Kellogg Co., Nestlé e Pet Milk e la I.G. Farben stessa ha sostanziali interessi o aveva altri accordi di cartello con la Owl Drug, Parke-Davis e Co., Bayer e Co., Whitehall Laboratories, Chef-Boy-Ar-Dee Foods, Bristol Meyers e Squibb and Sons.
La lista potrebbe continuare e includere la Procter and Gamble relativa che "addomesticò" la parola "fluoro" con l'incoraggiamento delle autorità nel 1958, essendo all'origine dell'infame campagna pubblicitaria sul dentifricio "Crest" a base di fluoro.
La sola referenza riconducibile a "Farben" in una limitata ricerca sulla recente bibliografia si trova nella venticinquesima edizione di Martindaler, sotto "F.B.A. Pharmaceutical Limited; Prodotti della Farbenfabriken Bayer".
Tutte le tracce aziende dell'immenso cartello I.G. sono state assorbite da centinaia, se non migliaia di aziende che un tempo furono membri del cartello, ma la "malattia continua"...

Fondazioni

In Australia la Fondazione di Ricerca e Salute Dentale che tra i suoi dirigenti e contribuenti elenca nomi come Colgate, Kellogg e altri ex soci della I.G. Farben elencati poc'anzi, fu in modo irriverente ma accurato chiamata "la mafia del fluoro".
Stretto alleato con questa 'fondazione' dell'università di Sydney, nel suo stampato promozionale che reclamizza il fluoro e la fluorizzazione vi è la Fondazione 41.
Sfortunatamente, i dati di questa "approfondita indagine" che questa ultima fondazione dice di aver compiuto sull'alogeno fluoro, i suoi benefici e i suoi pericoli, non è mai stata resa disponibile nonostante numerosi appelli. Un programma televisivo della ABC sull'integrità scientifica della Fondazione 41 potrebbe spiegare gli elusivi (o la parola e illusori?) dati.
L'America sta letteralmente scoppiando di tali fondazioni, ma tra le prime ci sono la Rockefeller Foundation, The Carnegie Foundation, e la Ford Foundation. È necessario segnalarle perché furono le prime fondazioni a concedere donazioni nel campo della popolazione (del suo controllo), e la famiglia Carnegie si fuse con l'Istituto della famiglia Mellon creando l'Università Carnegie-Mellon a Pittsburg nel 1967.
Nella famiglia Mellon ci furono i fondatori dell'originale Istituto Mellon da cui venne la scoperta "incredibile (ma completamente errata) della prevenzione della carie dentaria con il fluoruro di sodio" la scoperta che letteralmente trasformò la spazzatura in oro.
La famiglia Mellon fondò anche l'American Aluminium Company (Alcoa), il più grande produttore di una tossina di scarto, il fluoruro di sodio, che fino al momento della 'scoperta delle carie' aveva un valore industriale e commerciale relativamente basso, era un pericolo ambientale che allarmava il pubblico e la sua sicura eliminazione era molto costosa. Così riportiamo i nostri passi sulla "Dichiarazione Dickinson" del Hansard e Charles Eliot Perkins in una lettera estratta da Fluorizzazione e illegalità (pubblicato dal Comitato per la Salute Mentale e la Sicurezza Pubblica) alla Lee Foundation per le Ricerche Nutrizionali di Milwaukee, Wisconsin, del 2 ottobre 1954, un certo Charles Eliot Perkins, scienziato e autore di Washington, DC, e si può pensare, lo stesso Charles Eliot Perkins citato nella stessa "Dichiarazione Dickinson" al Parlamento di Victoria, dice quanto segue (e le parole delle ultime due linee del secondo paragrafo non possono essere prese alla leggera):

"Ci viene detto dai fanatici ideologi che stanno patrocinando la fluorizzazione delle acque potabili in questo paese che il loro scopo è ridurre l'incidenza del decadimento dei denti nei bambini, ed è la plausibilità di questa scusa, più la presa in giro del pubblico e la cupidigia degli amministratori che è responsabile della diffusione della fluorizzazione artificiale delle acque in questo paese.

"Comunque - e voglio dire ciò in modo definitivo - la ragione reale che sta dietro all'addizione del fluoro nell'acqua non va a beneficio dei denti dei bambini. Se queste fossero le vere ragioni ci sarebbero tanti altri modi per farlo in maniera più facile, economica e più efficiente.
Lo scopo reale dietro l'aggiunta di fluoro all'acqua è il ridurre la resistenza delle masse alla dominazione, al controllo e alla perdita della libertà...
"Quando i nazisti sotto Hitler, decisero di andare in Polonia... lo stato maggiore tedesco e quello russo si scambiarono idee scientifiche, progetti, personale e gli schemi per il controllo delle masse attraverso l'alterazione delle acque, che furono acquisiti dai comunisti russi perché si abbinavano perfettamente al loro piano per comunistizzare il mondo....

"Io dico questo con la serietà e la sincerità di uno scienziato che ha passato quasi 20 anni di ricerche sulla chimica, biochimica, fisiologia e patologia della fluorina: ogni persona che beve acqua addizionata artificialmente di fluoro per un periodo di un anno o più non sarà mai più la stessa persona sia mentalmente che fisicamente."

Il signor Perkins evita di coinvolgere gli USA, le istituzioni americane o singoli individui nelle sue asserzioni, ma quando il maggiore George Racey Jordan era al comando operativo del massiccio 'ponte aereo' da Great Falls, nel Montana, alla Russia, via Alaska, si interrogò sui massiccio trasporto di fluoruro di sodio che transitava da Fairbanks.
Gli fu raccontato in modo franco che serviva per l'acqua dei campi dei prigionieri di guerra per togliere loro ogni volontà di resistenza.
Le informazioni scritte su come il fluoruro di sodio era conosciuto per il suo potenziale di cambiamento mentale e comportamentale fu disponibile all'inizio di questo secolo, come riportato alla voce "Fluoricum Acidum" (Encyclopaedia of Pure 'Materia Medica', vol.IX, p.333).
Gli USA sono stati da tempo interessati al controllo del comportamento e della mente con mezzi chimici.
Gli americani che furono aHo stesso tempo finanziatori, industrializzatori e sostenitori del controllo della popolazione erano coinvolti strettamente con la Germania dove lo sterminio chimico e il controllo chimico del comportamento compiuto tramite, inter alia, il fluoruro di sodio venne messo in pratica. Gli USA trasferirono le loro tecnologie e i loro materiali, inter alia, alla Russia durante la sua cooperazione.
L'azienda americana principale produttrice di alluminio fu la maggior fonte mondiale del fluoruro di sodio.
Programmi statunitensi di "educazione e ricerca" fondati da a) il principale produttore di fluoruro di sodio, e b) una 'fondazione' coinvolta nel controllo della popolazione furono all'origine del 'mito della prevenzione della carie dentale' associato con il fluoruro di sodio.
Una grande azienda statunitense fu la prima a promuovere questa concetto nella produzione dei dentifrici, e la 'ricerca medica' americana figura largamente nei processi di 'fluorizzazione' che convertono il disagio negativo del crescente rifiuto industriale nell'enorme incremento del profitto positivo: processi che altri paesi si affrettano ad emulare; processi che includono l'enorme utilizzo dei fluoridi nella fluorizzazione degli acquedotti.
Sebbene i prodotti fertilizzanti non facciano parte di questa tesi, le seguenti 'connessioni' al proposito devono essere fatte. I processi di fabbricazione delle tinture sintetiche, degli esplosivi e dei fertilizzanti sono quasi simili chimicamente, e la I.G. Farben era esperta in tutte le fasi di produzione di questi prodotti. Il fluoruro di sodio silicio era uno scarto della raffinazione delle rocce di fosfato, fino a che si trovò o si creò per questo rifiuto un 'utilizzo'.
La lettera (riportata a pag. 24) dell'Agenzia di Protezione dell'Ambiente degli Stati Uniti mette in luce il singolare concetto di 'eliminazione dei rifiuti attraverso il rene pubblico' che venne creato.

E allora?

La domanda sollevata dalla "Dichiarazione Dickinson" sull' Hansard, e forse aggravata da questa dissertazione e da questi dati, è questa: il Governo Australiano, nel 1962-3 quando esso illegalmente (Costituzione Australiana, Sezione 51 [xxiiiA]) introdusse "la fluorizzazione nella distribuzione dell'acqua potabile" in Australia, era consapevole della sua grottesca azione e del grave risultato? Il furtivo metodo di introduzione più la corrispondenza legale ed ufficiale di quel tempo indicano di sì.
Era la Crisp Royal Commission, quando si trovò in favore della fluorizzazione, e incidentalmente, a favore dei maggiori inquinatori e produttori di fluoro della Tasmania (Electrolytic Zinc Corporation, Ridson, Hobart), consapevole delle conseguenze di questi ritrovati cosi favorevoli? Le condizioni sin da allora si mescolano ad incredibili coincidenze documentate, e incredibili ma documentati contegni ufficiali, inclusi quelli dei primi ministri e di quelli della sanità, e con l'insufficienza delle indagini del parlamento sui problemi ambientali basati sui fluoro, per convincere anche i più scettici che fu consapevole.
Era il Primo Ministro Vittoriano (Sir Rupert Hamer, che dichiarò in seguito pubblicamente il suo credo dittatoriale: "Fui spesso tentato di calpestare il popolo ed imporre un nuovo ordine"), consapevole di questi fatti quando istituì la legislazione per la fluorizzazione delle acque e in seguito concepì fraudolentemente, ed eseguì, una "indagine" di copertura? (Ballarat Courier, 6 ottobre 1982). Senza riguardo per gli ovvi vantaggi dell'acquedotto famigliare, sembra proprio certo che ne fosse consapevole. Una diffusa pubblicità riguardante presunte susseguenti false transazioni di aziende sulle terre, sembra confermare l'esistenza dei necessari attributi di carattere per compiere quanto insinuato.
Sono le bugie, i dinieghi, le fabbricazioni ed evasioni evidenti a Geelong con due fonti di inquinamento da fluoro (fonderia di alluminio e produzione di fertilizzanti), e a Portland con simili impianti ritenuti "protezione dell'occupazione" e "protezione delle tariffe" soltanto dovute al panico come si dice, o vi è un più profondo schermo federale e istituzionale internazionale dietro l'inquinamento non monitorato, con il conseguente danno alla salute e la 'legislazione segreta' invocata per l'industria dell'alluminio di Victoria?
L'astronomica spesa della signora Thatcher dei contributi del Regno Unito per la campagna di fluorizzazione dell'Irlanda del Nord fu una preoccupazione matronale per i dentini dei più piccoli o forse un tentativo di sedare il popolo e renderlo docile ai suoi dettati autocratici? Ricordiamo questo. La signora Thatcher ha una formazione accademica in chimica ed è molto lontana dall'ignorare gli effetti tranquillanti degli alogeni e dei loro alogenuri.
Similmente, il suo imbroglio legale e politico (non ci sono altri modi per descrivere il suo comportamento) nella campagna di fluorizzazione in Inghilterra offre molti appigli per mettere in dubbio le sue motivazioni.
Le bugie, costruzioni, omissioni, evasioni e l'isteria ufficiale nel governo federale e nella burocrazia ad ogni accenno ai fluori, all'inquinamento da fluoro o alla fluorizzazione dell'acqua comuni ai governi degli stati e alle burocrazie, ripetutamente appoggiate dalla scienza più lunatica (come si può vedere, la propaganda approvata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche Mediche sulla Salute e derisa internazionalmente), l'intransigenza reale e vicereale, sono una spaventosa esibizione di questa paurosa prescienza, della quale vi è un'abbondante documentazione di supporto, o semplicemente non più di una vile coincidenza?