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Onde sonore contro l'inquinamento

Numero Nexus #2
Pagina 46
Data di uscita ottobre-novembre
Anno 1995
Fonte New Scientist, 3 Giugno 1995


Le fuoriuscite di carburante dalle stazioni di servizio, potrebbero presto essere più facili da ripulire usando onde sonore. Koen Weytingh e i suoi colleghi della Technical University of Delft and De Ruiter Milieutechnologie di Halfweg, in Olanda, hanno condotto esperimenti con onde sonore per separate e lavar via le goccioline di idrocarburi, le cui parti più pesanti spesso rimangono intrappolate tra i granuli del suolo, anche usando tecniche di pulizia in situ.
I ricercatori hanno allestito due colonne di sabbia bagnata, contaminata con gasolio, e hanno fatto attraversare una delle colonne da onde sonore ad un certo numero di frequenze.
Hanno poi confrontato la quantità di gasolio che poteva essere rimossa da ognuna, pompando acqua attraverso i due strati di sabbia sino a che non ne è più emerso.
Dopo cinque giorni, il 71% del carburante fu rimosso dalla colonna sottoposta a vibrazioni, confrontato col 40% in 11 giorni di quella non trattata.
Le onde sonore fanno vibrare le goccioline di carburante alla loro frequenza naturale, sino a che non si disintegrano in goccioline più piccole, che possono sfuggire più facilmente attraverso le forze capillari del suolo.
La catena di molecole recuperata dalla sabbia "trattata", corrispondeva alla normale composizione del gasolio, con le catene di idrocarburi oscillanti in lunghezza da 10 a 40 atomi di carbonio. Così, l'acqua stava davvero lavando via molecole più lunghe del solito, invece di rimuovere semplicemente in misura maggiore i componenti più corti e solubili. Weytingh ha pure notato che le vibrazioni ad alta frequenza tendono ad essere smorzate dal suolo e dall'acqua del sottosuolo, pertanto funzionano solo su distanza limitata. Suoni a frequenze troppo basse possono comprimere il terreno, causandone l'abbassamento.