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Prova di sforzo in sospensione della tecnologia a magneti permanenti di Adams

Numero Nexus #2
Pagina 45
Data di uscita ottobre-novembre
Anno 1995
Autore Robert Adams


Questa relazione si riferisce ad una prova di sforzo eseguita a mezzogiorno di sabato primo luglio 1995 a Whakatane in Nuova Zelanda, alla presenza del mio collega Bruce Cathie.
La prova fu eseguita con, un magnete di 17mm cubi, pesante solo 60 grammi, sospeso in una armatura non-magnetica costruita appositamente per questa prova.
Risultati della prova:
Massimo sforzo: 25 kg
Sforzo di rilascio: 25,25 kg = a 12,5 kg per polo di ogni singola faccia di quattro, del succitato magnete
Distanza trai poli: circa 7,5 mm


L'energia magnetica sviluppata in tale modo, per quanto ne sappia, è tale da non poter essere misurata da nessun strumento presente nell'area del Sud Pacifico, capace di misurare MGOe, ma che comunque può essere prudentemente stimata essere nell'ordine di 144 per polo.
Tutti gli altri magneti concepiti nella tecnologia Adams caleranno a seconda dei materiali utilizzati, ad es. alnico, alnico sinterizzato, cobalto, permalloy, cobalto samario, neodimio, ecc.
Il diagramma qui sotto è una illustrazione base dei campi magnetici risultanti, che appaiono su ognuna delle quattro facce a doppi poli, in seguito all'applicazione della tecnologia Adams a detto magnete.
In un cubo o in un'applicazione rettangolare, un magnete originale nel suo stato di conversione mostra una serie di facce a quattro poli, ognuna delle quali consiste di un paio di poli nord e sud e, uno dopo l'altro, l'energia di ogni polo è raddoppiata, essendo l'energia di ognuno identica.
Questo magnete, poi, se installato in un motore, dovrebbe fornire il doppio della sua energia originaria da soltanto ognuno dei poli nord e sud, da ognuna delle quattro doppie facce.
Nelle applicazioni a circuito chiuso come quelle estesamente usate nell'industria, l'energia totale disponibile da entrambi i poli di ognuna delle facce diventa quattro volte maggiore che quella di ogni polo del magnete nel suo stato originale.
In seguito a questa scoperta che conferma l'evidenza della possibilità di quattro poli magnetici nei magneti, Bruce Chatie ed io abbiamo concluso, attraverso l'applicazione della sua teoria di campo unificato, che qualunque magnete delle composizioni che ora si conoscono, quando modellato in specifiche configurazioni dimensionali geometrico armoniche, rilascerà maggiore guadagno energetico di quello degli attuali massimi ottenibili, con ulteriori guadagni disponibili ingegnerizzando il magnete nella tecnologia di Adams.
Bruce ed io, rientrati dalla conferenza di Nexus in Australia in Marzo, siamo stati immersi in ricerche per evidenziare quanto da me scoperto riguardo la mia teoria, a lungo coltivata, che un magnete possa effettivamente possedere la proprietà inerente di evidenziare quattro poli.
Come me, Bruce non era pronto ad accettare semplicemente che la teoria trovata fosse corretta nella pratica, ma anche scoprire se i risultati hanno una connessione con le matematiche delle strutture armoniche dell'universo.
Bruce ha scoperto che il magnete effettivamente si accorda alla struttura matematica pubblicata nelle tavole unificate.
lo conclamo internazionalmente di essere lo scopritore originale della possibile realtà dell'esistenza di quattro poli magnetici, ed il primo a provare, in pratica, che ogni materiale magnetico possa essere ingegnerizzato per evidenziare quattro poli gemelli.
Le recenti ricerche tecniche del gruppo Adams/Cathie prefigurano enormi implicazioni per il futuro della tecnologia magnetica mondiale, ed ulteriori ricerche sono in corso.