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Negli anni '30 il dottor Rife costruì il microscopio più potente del mondo. Ma per lui non fu fortuna.


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Raymond Rife - Più piccolo più pericoloso


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Numero Nexus #2
Pagine 9-12 (inserto italiano)
Data di uscita ottobre-novembre
Anno 1995
Autore Giorgio Iacuzzo

Indice


"È più facile negare i fatti che cercare di osservarli".

Paul Sollier


Scienziati e innovatori hanno studiato da sempre lo sviluppo di certi fenomeni osservandoli con strumenti che ingrandiscono la visione come lenti, sistemi ottici e microscopi. Con i microscopi elettronici si ottengono, naturalmente, i massimi ingrandimenti ma con tecniche distruttive perchè in questi casi la materia è "morta" essendo posta in camere criogeniche a temperature bassissime.
La materia vivente è osservabile con microscopi ottici che al giorno d'oggi consentono valori massimi di ingrandimento di 2.000~2.500 volte. Andare oltre non è possibile, così almeno ci hanno sempre insegnato! Raymond Royal Rife di cui raccontiamo brevemente la storia, assieme a Bechamp, Enderlain e Gaston Naessens, dei quali parleremo prossimamente, fanno parte della schiera di quei ricercatori che considerano la scienza un universo da esplorare e non una religione piena di dogmi. Si tratta di scienziati consapevoli che i dogmi ostacolano il progresso delle nuove scoperte e che soprattutto l'esserne condizionati come scienziato o medico considerando eretiche le nuove idee senza discuterle e sperimentarle ha spesso come conseguenza sofferenza e morte, facilmente evitabili, per molte persone.
Nel corso della loro carriera hanno subito ostacoli ed ingiustizie perché le loro innovazioni potevano disturbare gli interessi dei monopoli della salute il cui fine non è il benessere delle genti ma soltanto il massimo profitto, da ottenersi con qualsiasi sistema.

Raymond Rife

Negli anni '20 il dottor Raymond Royal Rife di San Diego, California, non trovando adeguati gli strumenti in commercio con cui condurre le ricerche sui virus, iniziò a costruirsi un proprio microscopio.
Appassionato di ottica e con l'aiuto di amici riuscì ad assemblare in 14 anni un apparato composto da circa 5.682 parti, ottiche, elettriche e meccaniche, che consentiva 17.000 ingrandimenti!
Ideò un ingegnoso sistema di lenti applicando un principio completamente nuovo di ottica ed aggiungendo un sistema a doppio prisma ai quarzo che con una potente illuminazione, ottenne quello che Science News nei 1931 definì "ll microscopio più potente dei mondo".
Il dottor Rife aveva imparato le metodologie d'indagine biologica frequentando un corso di specializzazione della Marina americana durante la I Guerra mondiale.
Maturò l'idea che i componenti dei virus erano impossibili da trattare con lo stesso sistema di colorazione usato normalmente e che, invece, l'irraggiamento con fonti luminose polarizzate consentiva di rilevarne l'esatta frequenza di colore.
Usò luce polarizzata che faceva passare attraverso un quarzo fermando tutti i raggi, esclusi quelli che vibravano su un particolare piano.
Tramite un doppio prisma riflettente, incorporato nello strumento, era così possibile modificare questo piano di vibrazione in ogni direzione desiderata controllando l'illuminazione dei soggetti più minuscoli nel loro esatto campo. Inoltre, questo metodo non uccideva gli organismi sotto osservazione.
Uno dei suoi assistenti di allora, John Crane, ora novantenne ma molto lucido che siamo riusciti a rintracciare a San Diego, ci conferma che: "Nell'analisi microscopica, l'operatore, per vedere determinati microrganismi sul vetrino li colora con particolari tinture.
Royal Rife perfezionò questa tecnica senza trattare i campioni con coloranti ma illuminandoli con fonte di luce colorata. il suo microscopio universale non era solamente il più potente strumento ottico di quegli anni, ma anche il primo ad utilizzare tecniche di colorazione non invasive che permettevano d'individuare situazioni altrimenti invisibili. Tramite un prisma Rife colorava il suo campione dal rosso al viola semplicemente ruotando un comando incorporato al microscopio. Questa tecnica si dimostrò di fondamentale importanza per le sue ricerche."
Rife con uno strumento così potente a disposizione ottenne presto risultati formidabili nella sua ricerca biologica, in pochi anni classificò decine di migliaia di tessuti patologici.
"Scoprì che osservazioni a luce bianca che fino allora si erano dimostrate infruttuose - ci ripete Crane - con l'uso di specifici spettri di colore rivelavano invece elementi in precedenza sconosciuti."
Con l'osservazione di corpuscoli ultra-piccoli fino allora mai individuati, il dott. Rife, utilizzando frequenze luminose sintonizzabili sulle caratteristiche spettrali del soggetto in esame, riusciva ad ottenere un aumento della loro luminosità e visibilità.
Quello che vide nel micromondo degli organismi lo convinse che i germi non erano la causa ma la conseguenza della malattia e che il corpo, a seconda del suo stato, poteva convertire batteri inoffensivi in pericolosi patogeni.
Le cellule, fino ad allora viste come basilari elementi della materia vivente, si rivelarono al supermicroscopio composte da elementi ancora più piccoli, a loro volta composti da elementi ancora minori, e che questo processo di miniaturizzazione continuava a svilupparsi con ulteriori grandezze per diciassette volte, come un incredibile viaggio nelle profondità del mondo dell'invisibile.
Durante gli anni '30 il dott. Rife perfezionò ancora il suo strumento fine a raggiungere i 50.000 ingrandimenti.
Scopri così che determinate emissioni di frequenze elettromagnetiche erano letali a quasi tutti i microrganismi patogeni, chiamò questo fenomeno MOR (Mortally Oscillatory Rate), frequenza di oscillazione mortale, ossia la precisa frequenza in cui il campo elettromagnetico generato li eliminava.
Con il suo microscopio poteva osservare in tempo reale l'organismo vivente, lo irradiava con un apparato generatore a frequenza variabile sintonizzandosi sul valore tipico del soggetto e dopo alcuni secondi l'organismo si dissolveva.
Eseguì una catalogazione dettagliatissima delle frequenze tipiche che annientavano i particolari germi e giunse alla conclusione, dopo una infinità di prove, esperimenti e verifiche che ogni germe che provoca malattie in uomini, animali e piante poteva essere velocemente eliminato senza nessun effetto collaterale o forma di dolore.
Royal Rife riteneva che le frequenze letali per i vari microrganismi fossero in relazione con frequenze già presenti nel corpo stesso; se la teoria è corretta, significava che il suo metodo poteva disintegrare il germe patogeno.
Ci spiega ancora John Crane: "Quando l'emissione elettromagnetica è diretta sui germi si hanno fenomeni curiosi: certi si disintegrano all'istante, altri, invece, si comportano come se stessero agonizzando, muovendosi sempre più lentamente fino a diventare minuscoli punti morti".
Rife si concentrò sulla ricerca per identificare la causa virale del cancro e con i suoi assistenti identificò per 104 volte consecutive le caratteristiche di questo virus.
Nelle sue note sulle osservazioni compiute riusci a dimostrare che l'agente tumorale ha quattro forme:

  1. Carcinoma BX
  2. Sarcoma BY
  3. Forma monococcoide nei monociti del sangue, presente in oltre il 90% del malati di cancro.
    Questa forma, se propriamente illuminata, può essere osservata anche con un microscopio convenzionale di ottima qualità.
  4. Funghi criptomiceti pleomorfi (che cambiano forma) simili a quelli dell'orchidea e del fungo.

Rife nota che ognuna di queste forme può essere ritrasformata in BX in un periodo di 36 ore e può produrre su animali da laboratorio un tipico tumore con tutte le caratteristiche di un vero tessuto neoplastico, dalla quale possiamo anche isolare un microrganismo BX.
Continua, descrivendo che dopo un anno, riprendendo la stessa coltura di funghi criptomiceti pleomorfi dormienti, ripiantandola sul loro terreno di coltura a base di aspargi non ci sarà più un organismo monococcoide come quello riscontrabile nei monociti del sangue, non ci sarà più forma BX o BY; ma ci sarà un colibacillo che potrà essere sottoposto a normali metodi d'analisi di laboratorio.
Royal Rife con le sue ricerche ha provato il pleomorfismo, ha dimostrato che il virus del cancro cambia forma a seconda dell'ambiente circostante.
Ha dimostrato che non è il microrganismo in sè stesso che produce il male ma è la composizione chimica del microrganismo che agisce sul metabolismo sbilanciato delle cellule del corpo umano. Così, se il metabolismo nel corpo umano è perfettamente bilanciato ed equilibrato non è assolutamente suscettibile alle interferenze del male.
Rife ed i suoi collaboratori, da queste osservazioni misero a punto una serie di terapie basate su irraggiamenti elettromagnetici che vennero applicate a migliaia di pazienti con successo e senza che si presentassero effetti collaterali.
A questo punto iniziò da parte dell'AMA (Associazione Medica Americana) e dell'FDA (Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) con il sostegno delle industrie farmaceutiche una pesante campagna di linciaggio e discredito del dott. Rife, dei suoi collaboratori e delle loro metodologie.
Attraverso gli organi di stampa, con la diffusione di notizie false e il ricorso ai tribunali per mettere al bando una pratica considerata eretica si portò questo valente scienziato all'isolamento e alla disperazione.
Non scendiamo qui in dettaglio sulla miriade di episodi disgustosi che caratterizzarono gli anni di questa persecuzione, che vedeva da una parte un gruppo di professionisti convinti che la loro missione era la continua ricerca dei metodi più semplici e razionali per salvaguardare la salute dell'umanità, e dall'altra un alleanza tra inquirenti, corporazione medica e il complesso industriale-farmaceutico il cui interesse principale era il profitto.
Gran parte delle attrezzature venne sequestrata o distrutta dalle autorità assieme a ricerche e appunti, perfino questi ultimi ad un certo punto "sparirono" dagli atti degli investigatori.
"Ad esempio, nel mio laboratorio - ci racconta John Crane - le squadre di investigatori vennero più volte, si portarono via oltre 40.000 dollari di strumenti assieme a relazioni, dati di ricerca, i quadri dal muro, lettere personali, componenti elettronici e documenti contabili, il tutto senza un mandato di perquisizione.
Dispersero le ricerche messe assieme in decenni di lavoro. Al processo, l'elenco di quanto ci era stato sequestrato non fu ammesso agli atti".
i collaboratori di Rife ed i medici che in seguito cercarono di proseguirne le ricerche furono minacciati di ritiro di licenza, oppure furono espulsi dall'associazione dei medici, impossibilitati in questo modo a continuare la loro missione.
Da allora il cancro ha ucciso decine di milioni di persone che sono passate attraverso atroci tormenti e sofferenze; nel frattempo i baroni della medicina e le industrie multinazionali farmaceutiche hanno ricavato, come sappiamo, enormi profitti anche con il finanziamento di pseudo-ricerche e con la vendita di farmaci spesso non soltanto inutili ma anche dannosi.