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Arriva un sistema per il rilevamento delle vaccinazioni (vi piaccia o no)

Numero Nexus #3
Pagina 10
Data di uscita gennaio-febbraio
Anno 1996
Fonte "Campaign Against Fraudolent Medical Research", PO Box 234, Lawson, NSW 2783
"Immunisation Investigation Group, PO Box 900, Katoomba, NSW 2780, Australia


Il Governo Australiano, come parte del bilancio 1995-96, ha destinato fondi per collaudare un Registro Nazionale di Immunizzazione dell'Infanzia. Il Registro fornirà informazioni sullo stato delle vaccinazioni virtualmente di ogni bambino nato in questo paese. (le sole eccezioni sono quelle no presenti nel sistema sanitario). Formerà anche la base di un progetto di richiamo/ricordo che informerà i genitori quando sarà necessaria la prossima vaccinazione. Altri dettagli comprendono il nome del vaccinatore, il numero di libretto sanitario, produttore e quantità di vaccini somministrati, e date di vaccinazione. Non ci sono disposizioni per il controllo e la registrazione di relazioni avverse al vaccino.
Lo schema è soprattutto destinato a controbattere le percentuali di vaccinazione in cali in tutta l'Australia: una tendenza dovuta in gran parte alla crescente preoccupazione dei genitori che ne riconoscono i pericoli e l'inefficacia.
Il compimento del Registro sarà coordinato dal Coordinamento Immunizzazione Infantile Nazionale (NCIC) e sarà amministrato dalla Commissione Sicurezza della Sanità. Il NCIC ha invitato il pubblico a dare suggerimenti sull'attuazione del Registro. Sfortunatamente, però, non hanno chiesto alla gente se in realtà lo volesse!
L'allestimento del Registro allargherebbe di parecchio i poteri burocratici del sistema sanitario e del sistema medico, se raggiungesse il suo obbiettivo di vaccinazione completa dei nostri bambini. Il Registro proposto darebbe potere ai burocrati e gli altri che hanno un forte interesse nelle vaccinazioni, di avere sottomano un sistema di rilevamento computerizzato e collegato tra stato e stato.
Quantunque si suppone che la Sezione 51, Parte 23A della costituzione Federale Australiana dovrebbe proteggerci da ogni forma di medicazione obbligatoria, e questo include le vaccinazioni, i nostri diritti possono essere ancora calpestati dallo stato. In tempi recenti, in questo paese, i governi hanno mostrato una crescente propensione a scavalcare, aggirare o semplicemente ignorare la Costituzione, grazie alla propensione dell'Alta Corte a consentire a trattati ed accordi internazionali di farlo.
L'Australia è già firmataria di un numero di accordi delle Nazioni Unite, che potrebbero essere male utilizzati dall'Alta Corte per scavalcare la Sezione 51, Parte 23A della Costituzione. Tra questi c'è la “Convenzione sui Diritti del Bambino”, che impone ai firmatari l'obbligo di “assicurare il più alto standard possibile” ai servizi sanitari. L'Alta Corte potrebbe benissimo interpretarla come un dovere di assicurare vaccinazioni obbligatorie. Leggi sulle vaccinazioni obbligatorie esistono già in molti stati americano.
Quanto segue sono esempi delle conseguenze:* Una donna di Middletown, Ohio, con due figli uccisi dal vaccino DPT, ha ricevuto due lettere dal Dipartimento della Salute, che il suo solo figlio superstite doveva essere vaccinato. (Dalton Daily News, 11 Sett.1988)* A una madre del Kansas, in risposta alle domande fatte ad un'infermiera del servizio sanitario a proposito di cosa sarebbe accaduto se lei non avesse fatto vaccinare la sua bambina, venne detto che lo stato la avrebbe immunizzata e data in adozione ad un'altra famiglia. La bambina rimase handicappata in modo permanente dall'iniezione.
Graham vs. Wyeth, No.85-1481-K, US District of Kansas, 1987)* Una donna di Bellefontaine, il cui bimbi morì 17 ore dopo aver ricevuto un'iniezione di DPT, fu minacciata di perdere i suoi assegni WIC (assistenza alimenti per famiglie a basso reddito con bambini) per il suo rifiuto di vaccinare l'altro figlio. (Dayton Daily News, 28 Maggio 1993)

I bambini non vaccinati corrono il pericolo di subire iniezioni presso la loro scuola, l'asilo o altre situazioni, senza il consenso o la conoscenza dei genitori. Questo è già risaputo accada in alcuni asili del Nuovo Galles del Sud. Il Coordinatore del programma di Immunizzazione del Dipartimento della Sanità del NSW, Sue Jobson, ha rivelato ad un gruppo di insegnanti, nel corso di un loro colloquio sul Regolamento Immunizzazione presso il Montessori Teachers' Workshop, Meadowbank TAFE (12 Nov. 1993) che in alcuni asili vi erano state infermiere per immunizzare i bambini senza consenso. (lettera da un insegnante presente, C. Shields, 13 Nov. 1993)
Il Registro proposto potrebbe forse dare ai genitori la falsa idea che fornire informazioni sulla situazione vaccinazioni dei loro bambini sia obbligatorio, e alcuni anche credere che le vaccinazioni siano divenute obbligatorie.
Come genitori australiani in questa società libera, dovremmo avere la responsabilità di proteggere i diritti e la salute dei nostri bambini.