Editoriale

Le feste di fine anno sono una bella cosa, ma se ti capitano proprio nel mezzo di un'edizione da chiudere diventano un bel problema.
Due righe anche per spiegare come mai il numero 3 di Nexus porti scritta la data gennaio-febbraio '96 anziché dicembre '95-gennaio '96. Qui le feste non c'entrano: è solo per sincronizzare i tempi dell'edizione italiana con quelli dell'originale in lingua inglese.
Dall'informazione all'IN formazione per anticipare quel che troverete nelle prossime pagine dell'inserto «made in Italy».
Intanto il tema di copertina: l'archivio Pinotti (a pagina 8). Pinotti sta ovviamente per Roberto Pinotti, considerato il numero uno in Italia nello studio del fenomeno Ufo. Ha viaggiato, ha raccolto una quantità impressionante di dati (da cui l'idea dell'archivio), ha scritto libri: il testimone ideale insomma per un'intervista a 360 gradi che toccasse un po' tutti i temi che vanno per la maggiore, dal caso Roswell in giù. Una specie di promemoria, forse, di quel che è l'ufologia oggi e di quali nuovi scenari potrebbero aprirsi, chissà, domani.
Andando un po' più a terra, anzi proprio terra-terra, un'occhiata anche all'orticello delle leggi nostrane.
Dopo la puntata sull'omeopatia (Nexus numero 2) ci occupiamo stavolta di ecologia praticata, vale a dire delle norme che riguardano la tutela della salute sui posti di lavoro. Tutto giustissimo: ma che succede se l'applicazione delle prime (le norme, appunto) finisce per mettere a repentaglio i secondi, cioè i posti di lavoro? Cerchiamo di capirlo a pagina 5.
Per chiudere, infine, a pagina 13 seconda puntata anche nel mondo dell'ultrapiccolo. Dove? In Canada, in casa di Gaston Naesens, inventore del somatoscopio e di una singolare (nel senso di non ufficiale) teoria sull'AIDS.
Naturalmente, buona lettura.


(Furio Stella)