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Dati di fatto suggeriscono che molti terremoti hanno luogo come risultato degli esperimenti nucleari, eppure un minor numero di "terremoti assassini" ha colpito, da quando la sperimentazione ha avuto inizio.

C'è un programma militare segreto per controllare il numero e l'intensità dei terremoti?



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Il legame tra terremoti e test nucleari


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Numero Nexus #3
Pagine 11-16
Data di uscita gennaio-febbraio
Anno 1996
Autore Gary T. Whiteford, Ph.D.

Indice


Questo documento è un tentativo di comprendere distribuzioni, modelli e direzioni di grossi terremoti, di magnitudine Richter superiore o uguale a 6 (>=6) sin dal 1900. In secondo luogo, si tenterà di mettere in relazione questi grossi terremoti agli schemi degli esperimenti nucleari. Tali esperimenti vengono condotti da Stati Uniti, (ex) Unione Sovietica, Francia, Gran Bretagna e Cina. Sono stati enfatizzati i terremoti di M>=6 in quanto causa di considerevoli danni alla proprietà e/o dell'uccisione di centinaia di persone in brevi periodi di tempo. Inoltre, i dati erano più trattabili quando venivano presi in considerazione terremoti di tal magnitudine. Ad esempio, ci sono tra i 5.000 ed i 7.000 terremoti di M>=4,5 ogni anno, per il mondo, laddove per ogni dato anno dal 1900, il numero più alto di terremoti di M>=6 fu 214 (nel 1957). Come si abbassa la soglia della magnitudine, molte migliaia di eventi più piccoli vanno passati al vaglio.
I terremoti sono da sempre stati parte della storia geologica della Terra. D'altra parte, la sperimentazione nucleare iniziò in modo assiduo solo nel 1951. Nel 1963, tali esperimenti furono spostati sottoterra. Il più grande tributo in vite umane mai registrato in occasione di un terremoto, furono le 830.000 vittime a Shaansxi, in Cina, nel 1556. Il peggiore di questo secolo avvenne il 28 Luglio 1976, quando la città cinese nord-orientale di Tangshan fu rasa al suolo, e vennero uccise circa 800.000 persone. Tale terremoto misurava M 7,8. Per coincidenza, cinque giorni prima del terremoto (23 Luglio), la Francia fece detonate una bomba nucleare nell'atollo di Mururoa, nel sud del Pacifico e, un giorno prima (27 Luglio), gli Stati Uniti detonarono una bomba nucleare di 20-150 chilotoni (KT) nella località del Nevada adibita a questi esperimenti.
L'era nucleare iniziò il 16 Luglio 1945, quando "Trinità" fu sganciata dai cento piedi di altezza di una torre presso Alamogordo, New Mexico. Il rendimento era equivalente a 19 KT di TNT. Poco dopo questo test, il 5 e il 9 Agosto, il congegno nucleare da 15 KT, "Little Boy", fu sganciato su Hiroshima, mentre quello da 21 KT "Fat Man", venne sganciato su Nagasaki, mettendo terrnine alla Seconda Guerra Mondiale.
Dal 1945, le maggiori potenze hanno fatto esplodere un totale di oltre 1.800 bombe nucleari (sino al Marzo 1989). Una media di quasi 50 esperimenti nucleari sotterranei hanno avuto luogo ogni anno a partire dal 1980. Ci sono pochi dubbi sul fatto che il pianeta Terra sia sottoposto ad un severo stress ambientale. Non sta affatto andando meglio.
Recentemente il prestigioso gruppo di ricerca ambientale, il Worldwatch Institute, ha rilasciato il suo ultimo rapporto sullo "stato del mondo", che dimostra come il pianeta venga spinto ai suoi limiti. "Stiamo perdendo a questo punto, chiaramente perdendo la battaglia per salvare il pianeta", ha detto l'autore alla testa del rapporto, Lester Brown. Il risultato che incombe, ha avvertito, "scuoterà il mondo alle fondamenta". Esaurimento dell'ozono, rifiuti tossici, piogge acide, scarsità e inquinamento delle acque, distruzione delle foreste e perdita di terreni coltivabili sono tutti parte di questo disastro ambientale incombente. Forse è il momento giusto per considerare la sperimentazione nucleare sotterranea come parte di questo ignominioso elenco.

Schema dei terremoti, M>=6, dal 1900 al 1988

Per il confronto tra schemi e tendenze dei terremoti M>=6 e sperimentazione nucleare, il 1950 verrà usato come l'anno spartiacque. Non ci furono test nucleari in quell'anno, e soltanto nove negli anni che vanno dal 1945 al 1949. L'idea è identificare gli schemi nella prima meta di questo secolo (dal 1900 al 1949) e confrontarli a quelli nella seconda metà (dal 1950 al 1988).
La tendenza più evidente, dalla tabella 1, è il cambiamento nel numero comparativo di terremoti di magnitudini varie per il periodo prima e dopo il 1950. Nei primi 50 anni di questo secolo sono stati registrati 3.419 terremoti di M>=6, una media di 68 all'anno; negli ultimi 39 anni di questo secolo ne sono stati registrati 4.963, una media di 127 all'anno. In altre parole, la media annuale di tali terremoti è quasi raddoppiata nella seconda meta di questo secolo, se confrontata con la prima metà. Inoltre, dal 1900 al 1949, ci sono stati soltanto otto anni nei quali ci furono oltre 100 terremoti di M>=6. Questo intero gruppo di otto venne individuato tra il 1931 e il 1941; ll numero più alto fu 182 nel 1934, confrontato con quello più basso di 17 nel 1904.
Iniziando nel 1950, la tendenza venne completamente invertita: in questo periodo di 39 anni, dal 1950 al 1988, la stragrande maggioranza di anni ha avuto un totale di oltre 100 terremoti di M>=6; di nuovo, questo in confronto a soltanto otto anni nei primi 50 di questo secolo. Il numero più alto fu di 214 nel 1957, mentre il più basso fu di 78 nel 1962. È interessante notare che gli anni 1959 e 1960 furono relativamente privi di esperimenti nucleari. Coincidentalmente, due anni dopo, il numero di terremoti M>=6 scese a soltanto 78 nel 1962 e 83 nel 1963; questi due totali furono i più bassi per ogni dato anno dell'intera seconda metà di questo secolo.
Quando i terremoti M>=6 vengono suddivisi in gruppi, appare evidente un'altra tendenza. Dal 1900 al 1949, ce ne fu un totale di 101 di M>=8, con un massimo annuale di 7 nel 1906. Quei terremoti del 1906 includevano quello famoso di San Francisco del 18/19 Aprile, di M8,3, che uccise oltre 400 persone. Ma dal 1950 al 1988, fu registrato un totale di soltanto 30 terremoti M>=8: il numero maggiore in ogni dato anno dal 1949 fu di quattro, nel 1950, tra i quali il grande terremoto in India del 15 Agosto, di M8,7, che uccise oltre 1.500 persone.
Quindi, nella prima parte del secolo, furono registrati 101 terremoti M>=8, in confronto a soltanto 30 nella seconda metà; e negli ultimi dieci anni sono stati registrati solo tre terremoti M>=8. L'ultimo fu il 20 Ottobre 1986, quando un terremoto M8,3 colpì le isole Kermadec, nel Pacifico del sud; avvenne soltanto quattro giorni dopo che gli USA detonarono nel Nevada una bomba da 20-150 Kt, il 16 Ottobre.
Sembrerebbe, pertanto, che dato un tale incremento nel numero di terremoti M>=6 dal 1950, e un calo in quelli di M>=8, l'incremento osservato dev'essere avvenuto nel mezzo delle due magnitudini prese in considerazione. Infatti, l'incremento ha avuto luogo per lo più nell'estensione tra M6,0 e 6,5, come si vede nella tabella 1. Il numero medio annuale in questa estensione, triplicato dal 1950, passando da 24 a 72, quando messo a confronto con terremoti tra M6,5 e <7,0. Il numero di terremoti di M>=7 è calato dal 1950, relativamente alla prima meta del secolo. Ce ne furono 1.145 (una media di 22 l'anno) dal 1900 al 1949, e soltanto 699 (una media di 17 l'anno) dal 1950 al 1988.

Tabella 1: Terremoti di Magnitudine o Maggiori
Magnitudine 1900-1949 Media 1950-1988 Media
6,0 a <6,5 1164 24 2844 72
6,5 a <7,0 1110 22 1465 37
>70 1145 23 699 18
>80 101 2 30 <1

È bene notare che la capacità di localizzare terremoti nel mondo è tremendamente aumentata dall'inizio del secolo, a causa del miglioramento nei sistemi globali di comunicazione e nelle strumentazioni sismografiche. C'è stato anche un forte aumento nel numero di stazioni di rilevazione: ad esempio, nel 1931 erano in funzione circa 350 stazioni sismografiche, laddove oggi ce ne sono in attività nel mondo oltre 3.000. Viene generalmente riconosciuto, comunque, che i più grossi terremoti sono stati registrati relativamente con consistenza dal 1900, e tali fattori avrebbero uno scarso effetto sul numero di eventi localizzati ogni anno con magnitudini superiori a 6,0.
In conclusione, la tendenza dei terremoti M>=6 dal 1950 è la seguente: ce ne sono stati 1.500 in più nella seconda metà del secolo in confronto alla prima, e la media annuale è raddoppiata. Inoltre, l'aumento più sensazionale è stato nell'estensione tra M6,0 e 6,5, mentre un forte calo si riscontra nei terremoti di M>7,0. La domanda che resta, è se questa tendenza continuerà.

Schemi della sperimentazione nucleare, dal 1945 al 1989

La tabella qui sotto riporta riassunti i rispettivi totali di esplosioni nucleari per paese dal 1945. Gli USA e l'URSS intuiscono per circa l'87% del totale.

Tabella 2: Totale dei Test Nucleari per Nazione, dal 1945 al 1988
Anni USA URSS Fra UK Cina India
1945 - 1962 304 166 6 23 0 0
1963 - 1988 629 451 165 18 32 1
Totale 933 617 171 41 32 1
Totale Complessivo: 1795

La sperimentazione nucleare iniziò in modo serio nel 1951, quando gli USA detonarono 16 ordigni. In seguito, fecero esperimenti per 77 volte nel 1958, metà nel Pacifico e circa metà presso l'apposito sito in Nevada. Nel 1962, si ebbe un record con l'esplosione sperimentale di 98 bombe statunitensi, compresa una di 600 KT da un missile Polaris A2 nel Pacifico.
La più grande detonazione nucleare effettuata dagli USA durante questi test, fu causata da un ordigno di 15 megatoni (MT), fatto esplodere presso l'atollo di Bikini, nelle isole Marshall, il 28 Febbraio 1954. Si ritiene che il più grosso esperimento nucleare di tutte le nazioni sia stato una bomba di 58 MT, fatta esplodere dall'URSS il 30 Ottobre 1961 sopra l'isola di Novaya Zemlya, nell'alto Artico. Dal 9 Novembre 1962, tutti i test nucleari americani sono stati effettuati sotto terra, presso l'apposito sito sperimentale nel Nevada.
Nel 1962, un gran numero di esperimenti nucleari furono portati a termine (98 dagli USA, 44 dall'URSS), in anticipazione di un blocco ai test da effettuarsi sopra il suolo, che fu il risultato del Limited Test Ban Treaty, siglato nel 1963. La Francia, comunque, continuò a fare esperimenti sopra le acque dell'atollo di Mururoa sino al 1975. E i cinesi fecero altrettanto, testando circa 16 volte sopra il terreno del sito di sperimentazione nucleate di Lop Nor, nella provincia del Sinkiang, sino al 1975. I test sono ora limitati ad un tetto massimo di 150 KT, in base ai termini del Threshold Test Ban Treaty, sottoscritto dal Presidente Richard M. Nixon e dal Premier Sovietico Leonid Brezhnev a Mosca, il 3 Luglio 1974. Il bando non entrò in vigore sino al 31 Marzo 1976, e non fu mai ratificato dal Senato degli Stati Uniti. Gli esperimenti furono del tutto bloccati nel 1959 e nel 19605 e l'Unione Sovietica sospese unilateralmente la sperimentazione nel corso di una moratoria auto-imposta di 19 mesi, tra il Luglio 1985 e il Febbraio 1987. In quel periodo, gli USA effettuarono 26 test nucleari. Dal 1963, i siti per la sperimentazione nucleare delle cinque maggiori potenze sono stati essenzialmente confinati nelle seguenti località:

Tabella 3:
Nazione Descrizione Poligono Latit. Longit.
USA & UK: Poligono Sperimentale del Nevada
(65 miglia NO di Las Vegas)
37 N 118 O
Francia: Mururoa Atollo Fangataufa
(720 miglia SE di Tahiti nell'Arcipelago Tuamotu)
22 S 139 O
Cina: Lop Nor, Provincia del Sinkiang 41 N 88 E
URSS:
  1. Semipalatinsk
    Kazakistan
  2. Isola Novaya Zemlya
    Oceano Artico
  3. Monti Urali
    presso Serov
  4. Siberia
    a Nord del lago Baykal
49 N

73 N

60 N

62 N

78 E

55 E

56 E

112 E

Il poligono per gli esperimenti della Francia è molto vicino al tropico del Capricorno (23,5° Lat. S) ed è l'unico sito per test nucleari a sud dell'equatore. Il sito artico dei sovietici, le isole di Novaya Zemlya, è il solo che si trovi a nord del circolo polare artico 166,5° Lat. N) ed è attualmente utilizzato solo una o due volte l'anno. Comunque, dal 1958 sino al 1963, era il principale poligono di sperimentazione nucleate sovietico. Esso venne utilizzato l'ultima volta il 4 Dicembre 1988, quando l'Unione Sovietica fece esplodere una bomba nucleare tra i 20 ed i 150 KT. Tre giorni più tardi, il 7 Dicembre, l'Armenia sovietica fu devastata da un terremoto che raggiunse M6,9 e uccise più di 60000 persone, ferendone 13.000 e lasciandone mezzo milione senza tetto. Un'altra di queste pericolose coincidenze.
Il totale degli esperimenti nucleari di tutti i paesi, dal 1945 ammonta a 1.795; la media per il periodo di 43.5 anni, e un test ogni otto o nove giorni. Se si prende in esame il periodo dal 1963 al 1988, le maggiori potenze raggiungono una media di un test nucleare ogni 7.3 giorni. La media annuale negli anni '60 era 56; nei '70 era 47 test; e negli '80, 47 test. Ma il periodo tra il Luglio 1985 ed il Febbraio 1987, fu quello del bando ai test atomici che l'URSS si auto-impose, pertanto gli anni '90 dovrebbero mostrare nuovamente un incremento del livello ad oltre 50, quando cercheranno di recuperare il terreno perduto.
Forse la sola speranza, lungo questo sentiero di sperimentazione atomica, è tentare di limitare gli esperimenti nucleari ad 1 KT, con in vista la loro eliminazione totale. I sovietici enfatizzarono l'obiettivo dell'immediata cessazione di tutti i test, mentre gli americani sottolinearono la necessità di migliorare le possibilità di verifica, e quella di proseguire gli esperimenti in assenza di significative riduzioni nell'arsenale atomico da attacco.
Nel 1988, ognuna delle parti visitò i poligoni nucleari dell'altra, per monitorare una detonazione nucleare sotterranea. L'idea era di assicurarsi che entrambe le parti potessero verificare se un test superasse o meno la soglia dei 150 KT. I sovietici dimostrano precisione tramite il loro metodo preferito per le rilevazioni, che conteggia unità sismiche come quelle utilizzate per monitorizzare i terremoti. Nel metodo americano, un cavo elettrico dev'essere collocato entro 10 o 15 metri dalla detonazione.

Sperimentazione nucleare e frequenza dei terremoti

La distribuzione di tutti i terremoti di M>=5,8 tra il 1900 sino al 1949 riflette chiaramente i confini delle 11 maggiori zone tettoniche a zolle. Tutti questi terremoti furono situati in area o blocchi di 10 gradi di latitudine e 10 gradi di longitudine, affinché mostrassero su una scala globale, la loro frequenza e la distribuzione percentuale. La più alta percentuale si manifesta nel blocco delle Filippine meridionali con 3,95%, avendo registrato, nel periodo, 135 terremoti di M>=5,8. Il Giappone, nell'area di Hokkaido, è il seguente con 3,07% e 105 terremoti di questo tipo.
La tabella 4, qui sotto, identifica le maggiori zone ad alta frequenza di terremoti, in alcuni casi combinando i valori per i blocchi adiacenti come latitudine e longitudine.

Tabella 4: Zone ad Alta Frequenza di Terremoti (M>=5,8), dai 1900 al 1949 (1 blocco = 10° di Lat. X 10° di Long.)
Località Numero di Terremoti Nr. combinato di blocchi di Lat. e Long.  % di tutti i Terremoti
Indonesia, Nuova Guinea 424 7 12,39%
Vanuatu, Figi, Tonga 377 5 11,03%
Isole Giapponesi 310 4 9,07%
Centro Amer., Messico mer. 205 4 5,99%
Cile, Perù, Argentina sett. 204 5 5,96%
Filippine 187 2 5,47%
Taiwan 74 1 2,16%
India sett., Pakistan 69 1 2,02%
Nuova Zelanda 43 3 1,25%
Grecia mer., Turchia occ. 42 1 1,23%

Questa convenzione, per l'aggregazione e la presentazione dei dati in valori percentuali all'interno di blocchi di latitudine e longitudine, verrà usata nel corso di questo scritto.
Queste aree di blocchi o zone di latitudine e longitudine subirono quasi il 56% di tutti i terremoti sulla Terra, dal 1900 al 1949, per un totale di 1.935. In confronto, tutti gli altri blocchi di latitudine e longitudine subirono ognuno meno dell'1% di tutti i terremoti. Questo schema prestabilito di terremoti di M>=5,8, con evidenziate le zone di eventi ad alta frequenza su scala planetaria tra il 1900 ed il 1949, fungerà da controllo, grazie al quale possiamo confrontare gli schemi dei terremoti che seguono gli esperimenti nucleari. Tutti questi sconvolgimenti sismici furono registrati sia nel giorno stesso dell'esperimento, che entro quattro giorni a seguire, per un periodo di cinque giorni.

Sperimentazione nucleare nell'atmosfera (sopra il terreno)

La prima area da considerare è l'Oceano Pacifico. Gli esperimenti statunitensi qui assommarono a 106, e furono condotti dal 1946 al 1962. Qui sotto Vengono elencati i principali poligoni:

Tabella 5:
Località Numero di Test Latit. Longit.
Atollo Eniwetok 43 11N 162E
Isola di Natale 24 2N 169O
Bikini 23 11N 165E
Isola Johnston 12 17N 169O
Poligoni del Pacifico 4

Esaminando i dati sui terremoti, le aree seguenti si evidenziano per esserne state interessate da un numero maggiore della loro quota, relativa a quelli di M>=5,8. I colpi più duri, a seguire i test americani nel Pacifico, in relazione allo schema antecedente il 1950, furono subiti nei blocchi di latitudine e longitudine che includono l'isola di Shakalin, le isole Aleutine, il Perù, la Bolivia, l'America Centrale, Samoa occidentale, Vanuatu, Baja, California, Hawaii e Giappone.
Gli esperimenti francesi nel Pacifico del sud coprirono gli anni dal 1966 al 1974, quando condussero 44 esperimenti atmosferici, 39 sull'atollo di Mururoa e cinque sull'atollo di Fagataufa. Lo schema dei terremoti, dopo la sperimentazione francese nel Pacifico del sud, è alquanto differente, e le zone ad alta frequenza sismica dopo questi test francesi erano Samoa occidentale, Figi, isole Salomone, il territorio che sporge dall'Alaska, e l'area tra la penisola di Kamtchatka e le isole Aleutine. È interessante come queste regioni ad alta attività sismica, che segue gli esperimenti atomici nel Pacifico del sud, siano tutte confinate all'Anello di Fuoco del Pacifico, una zona di terremoti e Vulcani che circonda l'intero oceano in questione. Questi dati sono riassunti nella tabella 6.

Tabella 6: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari Atmosferici di USA e Francia, Oceano Pacifico, dai 1946 a! 1975 (Periodo di cinque giorni)
Località Percentuale
Periodo
Pre-Test
1900-1949
Percentuale
dopo i Test
Americani
1946-1963
Percentuale
dopo i Test
Francesi
1966-1975
Samoa occ.: 2,78 4,91 12,50
Figi: 2,31 2,45 4,17
Isole Kermadec: 0,50 1,84 0
Vanu-Mar dei Coralli: 3,36 6,75 4,17
Isole Salomone: 2,98 1,84 16,67
Hawaii:
0,06
0,09
1,23
1,84
0
0
Perù sett: 1,02 0,61 4,17
Lima, Periù: 1,26 3,07 0
Bolivia: 0,79 3,07 0
Costarica, Panama: 1,05 4,91 0
Messico mer.: 2,22 4,29 0
Baja, CA: 0,35 2,45 0
Alaska, Istmo: 0,50 0 8,33
Alaska occ.: 0,41 1,23 4,17
Isole Aleutine:



0,88
0,97
0,88
0,76
7,36
3,07
2,45
0,61
0
4,17
4,17
4,17
Sakhalin: 0,97 7,98 0
Hokkaido: 3,07 1,84 4,17
Tokyo: 2,46 3,68 0
Giappone mer., Bonin: 0,53 2,45 0
Burma: 0,94 0 4,17
Teheran: 0,47 0 4,17

Gli esperimenti britannici in questi mari coprirono il periodo dal 1957 al 1958, e comportarono solo nove test presso l'isola di Natale (1,7° Lat. N, 157° Long. 0).
Dodici esperimenti britannici furono compiuti in Australia dal 1952 al 1957. Dal 1962, tutti i test britannici furono sotterranei, presso l'apposito poligono statunitense nel Nevada. Qui sono stati esaminati solo i test dell'isola di Natale ma, una volta di più, emergono connessioni familiari. Vedere tabella 7.

Tabella 7: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari Britannici nell'Atmosfera, Oceano Pacifico, dal 1952 al 1957 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Test Britannici
America Centrale & Messico mer.: 4,64 20,00
Isole Kermadec/Samoa: 7,13 15,00
Isole Salomone/Vanuatu: 6,34 10,00

Dal 1951 al 1963, gli Stati Uniti condussero 100 volte esperimenti nell'atmosfera, presso il poligono del Nevada. Quando le date di questi test vengono confrontate con i terremoti di M>=5,8 entro un periodo di cinque giorni, le aree che seguono mostrano una quota di terremoti più alta del normale, se confrontata col periodo 1900-1950:

Tabella 8: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari Americani nell'Atmosfera, in Nevada, dal 1951 al 1963 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Test Americani
Kermadec/Samoa occ. & Vanuatu: 11,61 16,05
Kamchatka/Isole Aleutine: 4,46 10,82
Taiwan: 2,16 5,60
Isole Salomone: 2,98 5,22

La sperimentazione sovietica nell'atmosfera comportò 166 test, dal 1949 al 1962. Circa il 70% degli esperimenti sovietici conosciuti, ebbero luogo presso i loro due poligoni principali, vicino a Semipalatinsk nel Kazakistan orientale (50%) e sull'isola di Novaya Zemlya, a nord del circolo polare artico. La sperimentazione sopra il suolo fu molto attiva in quest'ultima località, negli anni tra il 1958 ed il 1962. Quando i 79 test del luogo vengono confrontati coi terremoti M>=5,8 nel periodo di cinque giorni per quegli anni, le aree seguenti spiccano come zone ad alto rischio:

Tabella 9: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari Sovietici nell'Atmosfera, in Novaya Zemlya, dal 1958 al 1963 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Test Sovietici
Costarica/Panama: 1,05 8,82
Mindanao/Filippine: 3,95 6,86
Vanuatu: 3,36 6,86
Isole Kermadec: 2,81 6,86
Kamtchatka: 0,97 5,88
Giava: 0,94 8,82
Isole Aleutine: 1,85 10,76

Queste sette aree furono colpite il 55% del tempo, durante il periodo di cinque giorni che seguirono a un test nell'atmosfera a Novaya Zemlya, tra il 1958 ed il 1962. L'(ex) Unione Sovietica ha oggi il suo principale poligono sperimentale a Semipalatinsk. Ma dal 1945 al 1962, fu registrato un totale di soltanto 53 esperimenti nucleari sopra il suolo. Tale cifra includeva anche test condotti presso gli altri loro siti nel continente, in Siberia e nelle montagne degli Urali. Due regioni sono in special modo connesse a questo particolare poligono nucleare sovietico: Taiwan per il 9,48%, e le isole Aleutine meridionali per il 23,28%. Queste due località ricevettero rispettivamente solo il 2,16% e lo 0,88% di tutti i terremoti di M>=5,8, durante il periodo precedente gli esperimenti, tra il 1900 ed il 1949. Altre due zone ad elevata percentuale sono le regioni costiere del Messico meridionale e del centro America, con 8,62%, e la regione occidentale di Samoa-Tonga, col 9,48%. Un'altra osservazione molto interessante, è che questi esperimenti sovietici nel continente sembravano avere un effetto poco significativo sullo schema dei terremoti nella regione dell'Indonesia e delle isole Salomone, una zona che sembra connessa ad altri poligoni per la sperimentazione nucleare sopra il suolo.

Sperimentazione nucleare sotterranea

Gli esperimenti atomici sotterranei o sotto il suolo, iniziarono per USA ed URSS nel 1963. Sino al 1988, gli Stati Uniti sperimentarono nel sottosuolo 629 volte, quasi esclusivamente presso il poligono nel Nevada.

Tabella 10: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari sotterranei Americani, in Nevada, dai 1963 al 1988 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Test Americani
Vanuatu: 3,36 6,81
lsole Salomone: 2,98 4,89
Nevada: 0,61 4,36
Blocco delle Isole Aleutine: 3,31 12,57
Santiago, Cile: 0,76 2,79

I sovietici condussero test sotterranei 451 volte, principalmente presso la località di Semipalatinsk, ma 35 di essi furono effettuati a Novaya Zemlya.
Osservando la tabella 10, si evince come circa il 30% del tempo, durante un dato periodo di cinque giorni a seguire un test nel sottosuolo del Nevada, un terremoto di M>=5,8 ha colpito le isole Vanatu, le isole Salomone, lo stesso Nevada, parte delle Aleutine, o Santiago nel Cile.
I 35 esperimenti a Novaya Zemlya, dal 1963 al 1988, si legano nuovamente ad aree familiari, come riportato nella tabella 11 qui sotto:

Tabella 11 : Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari Sovietici sotterranei, in Novaya Zemlya, dal 1963 al 1988 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Tesi Sovietici
lsole Aleutine: 0,76 9,09
Mindanao: 3,95 9,09
Vanuatu: 3,36 6,06
Hokkaido: 3,07 6,06
Novaya Zemlya: 0 18,18
Samoa occ./Isole Kermadec: 5,59 15,15

Il principale poligono sperimentale dell'ex URSS a Semipalatinsk e quelli associati a queste attivita nel continente, hanno accolto oltre 400 esperimenti sotterranei dal 1963. Di nuovo, agli esperimenti condotti in questi siti seguono interessanti schemi nei terremo-- ti. Ancora una Volta, la zona del sud Pacifico mostra una relazione, ma 10 stesso Vale per la regione del Nevada, che in precedenza era apparsa con alte percentuali solo a seguire i test nucleari americani nei Nevada stesso. Le isole Aleutine mostrano di solito un incremento nella frequenza dei terremoti, a seguito di test nucleari, ma non E: questo il caso dopo un test sotterraneo sovietico a Semipalatinsk, in netto contrasto con il poligono sperimentale di Novaya Zemlya. Inoltre, la regione di Semipalatinsk stessa accuso il 3,15% di tutti i terremoti M>=5,8 che seguirono gli esperimenti a quel po1igono, in confronto al minimo di 0,23% prima del 1950. Vedere tabella 12.

Tabella 12: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari Sovietici sotterranei, a Semipalatinsk ed altri poligoni, dal 1963 al 1988 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Test Sovietici
Isole Salomone: 2,98 8,92
Vanuatu: 3,36 6,49
Figi, Nuova Caledonia, Kermadec, Samoa occ.: 8,33 14,86
Honshu--Kyushu: 2,19 2,43
Nevada: 0,61 1,62
Isole Aleutine: 2,55 3,24
Semipalatinsk: 0,23 3,51

La Francia condusse 1.112 esperimenti sotterranei presso l'atollo di Mururoa, nel Pacifico del sud, dal 1975 al 1988. Come sottolineato da un recente documento del National Resources Defence Council, la Francia è accreditata di circa il 20% di tutti gli esperimenti atomici entro i dieci anni sino al 1988. Si sono verificate serie fratture nell'atollo corallino, nonché una costante contaminazione nucleare del poligono e delle acque circostanti. Alcuni osservatori ritengono che la Francia dovrà spostare questi esperimenti nelle vicine isole Fagataufa. Quando i terremoti di M>=5,8 vennero rilevati entro cinque giorni a seguire tutti gli esperimenti sotterranei francesi, molte regioni del Pacifico risultarono nuovamente, ed in modo evidente, le più toccate. Vedere tabella 13.
È interessante notare come lo stesso poligono sperimentale francese di Mururoa (22° Lat. S, 139° Long. O) detiene un basso 1,55% dei terremoti osservati nel periodo di cinque giorni seguenti un test nel sottosuolo. Questo è alquanto diverso, quando confrontato alle frequenze dei terremoti che seguono i test sotterranei presso gli altri tre poligono sperimentali in Nevada (4,36%), Semipalatinsk (3,51%), e Novaya Zemlya (18,18%). Ciò potrebbe attribuirsi al fatto che l'energia rilasciata da un esperimento nucleare sotterraneo si dissipa in modo diverso da un poligono sperimentale circondato da un oceano.

Tabella 13: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari Francesi sotterranei a Mururoa, S. Pacifico, dal 1975 al 1988 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Test Francesi
Samoa occ, Kermadec: 5,79 12,41
N. Bretagna, Isole Salomone: 2,98 10,08
Zona Isole Aleutine: 2,61 7,76
Vanuatu: 3,36 9,30
Hokkaido: 3,07 5,43
Taiwan: 2,16 3,10
C. del Messico, El Salvador: 2,22 3,10
Colombia: 0,85 2,33


Esperimenti nucleari combinati (atmosferici e sotterranei)

Quando si prendono in considerazione tutte le esplosioni nucleari sopra il suolo (atmosferiche), alcune aree del mondo rivelano schemi di alta frequenza dei terremoti di M>=5,8, che seguono tali esperimenti. Queste aree, elencate nella tabella 14, sono accreditate di circa il 50% di tutti i terremoti M>=5,8 che seguirono un'esplosione nucleare atmosferica entro il periodo di cinque giorni.

Tabella 14: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo tutti gli Esperimenti Nucleari Mondiali nell'atmosfera, dal 1950 al 1974 (Periodo di cinque giomi)
Località 1900-1949 Dopo i Test Nucleari
Kamtchatka, Isole Aleutine: 0,88
0,97
0,76
0,88
0,97
2,06
2,06
1,65
7,27
4,66
Vanuatu: 3,36 6,86
Isole Salomone: 2,98 4,39
Panama, Costarica: 1,05 4,12
Messico mer., El Salvador: 2,22 3,57
Isole Kermadec: 0,50
0,03
3,43
1,23
Taiwan: 2,16 3,29
Grecia mer.,Turchia: 1,23 2,06

Gli schemi dei terremoti seguenti tutti i test nucleari sotterranei, sono simili a quelli per i test atmosferici e, quando raggruppati insieme, conteggiano circa il 50% di tutti i terremoti M>=5,8 a seguire un'esplosione nucleate sotterranea.
È interessante notare che l'area del Nevada ha un 2,65% di possibilità di subire un terremoto del genere. Questo in confronto a 0,61% per il periodo pre-nucleare dal 1900 al 1949, ed è leggermente maggiore del 2,47% di Taiwan. Vedere la tabella 15 qui sotto.

Tabella 15: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo tutti gli Esperimenti Nucleari Mondiali sotterranei, dal 1963 al 1988 (Periodo di cinque giorni)
Località 1900-1949 Dopo i Test Nucleari
Kamtchatka, IsoIe Aleutine: 0,88
0,97
0,76
0,88
0,97
0,70
1,06
0,97
3,35
2,12
1,85
1,76
Vanuatu: 3,36 6,70
Isole Salomone: 2,98 6,70
Figi, Tonga, Isole Kermadec: 2,05
2,78
2,31
0.50
1,59
3,88
3,88
1,68
Hokkaido: 3,07 3,26
Papua, Nuova Guinea: 2,22 3,09
Nevada: 0,61 2,65
Taiwan: 2,16 2,47

La continuazione degli esperimenti atomici sotterranei, principalmente da parte degli Stati Uniti, dell'(ex) Unione Sovietica, e della Francia, dovrebbe mettere in guardia certe aree del mondo a fare attenzione a quando e dove accade il test. La tabella 16 riassume gli schemi dei terremoti di M>=5,8 entro un periodo di cinque giorni a seguire esperimenti nucleari nei vari poligoni.

Tabella 16: Percentuale di tutti i Terremoti (M>=5,8), dopo gli Esperimenti Nucleari presso vari Poligoni (Periodo di Cinque giomi)
Area interessata Dopo gli Esperim. USA Nevada Dopo gli Esperim. Sovietici Semipala Dopo gli Esperim. Sovietici Zemlya Dopo gli Esperim. Francesi Mururoa
Isole Aleutine: 12,57 3,24 9,09 7,76
Samoa, Kermadec: -- 74,86 15,15 12,41
Vanuatu: 6,81 6,49 6,06 9,30
Salomone, N Bretagna: 4,89 8,92 -- 10,08
Mindanao, Filippine: 2,09 -- 9,09 --
Taiwan: 2,09 -- -- 3,10
Papua. N. Guinea: 2,79 -- -- --
Hokkaido: 3,66 -- 6,06 5,43
Honshu-Kyushu: -- 2,43 -- --
Novaya Zemlya: -- -- 18,18 --
Semipalatinsk: -- 3,51 -- --
Nevada: 4,36 1,62 -- --
Messico, El Salvador: -- -- -- 3,10
Santiago, Cile: 2,79 -- -- --
Totali: 42,05% 41,07% 63,63% 51,18%

Due aree mostrano una connessione significativa ai test nucleari, indifferentemente da chi li svolge: la catena delle isole Aleutine e l'area del sud Pacifico che comprende Vanatu, le isole Salomone, Samoa occidentale e le isole Kermadec. Inoltre, le isole giapponesi di Hokkaido, Honshu e Kyushu dovrebbero prestare attenzione a chi fa esperimenti e quando. L'isola di Mindanao dovrebbe prendere alcune precauzioni quando l'(ex)Unione Sovietica conduce test a Novaya Zemlya. Quanto al Nevada, per loro è necessario non soltanto sorvegliare gli esperimenti americani, ma anche quelli sovietici a Semipalatinsk, che includono i poligoni in Siberia e negli Urali. Le due aree più vulnerabili nel Pacifico del sud, le isole Salomone e Vanatu, dovrebbero controllare gli esperimenti settimanalmente. Ognuna di queste aree ha sino al 10% di probabilità a settimana, di accusare un terremoto di M>=5,8 a causa degli esperimenti nucleari che negli anni '80 vengono effettuati ad una media di uno a settimana.

Il "Terremoto Assassino" e i test nucleari

Di tutti i terremoti che capitano, il pi1'1 spaventoso é quello identificato come i1 "killer quake". Pub essere definite come un terremoto che uccide almeno 1000 persons. E' particolarmente interessante notare una pericolosa coincidenza quando tutti i terremoti assassini dal 1951 vengono semplicemente elencati e confrontati alle date degli esperimenti nucleari. La tabella 17 (vedere a pagina ..), illustra la corrispondenza tra esplosioni nucleari e terremoti assassini. Ognuno dei 32 terremoti assassini che colpirono tra il 1951 ed il 1988 causarono almeno 1.000 Vittime, col peggiore Che uccise 800.000 persons quando, nel 1976, si abbatté sulla Cina con una M di 8,2. Questo terremoto in Cina fu il peggiore, come numero di vittime, di questo secolo, e coincise con un esperimento americano del giorno prima Che esso colpisse. Nel corso dei 37 anni di sperimentazione nucleate, 20 dei 32 terremoti assassini, ovvero il 62,5%, capitarono lo stesso giorno 0 entro quattro giorni dal test. Il conteggio totale dei morti per questi 20 terremoti assassini é oltre un milione di individui. La tabella 18 ne mostra l'analisi.

Tabella 18: Venti Terremoti Assassini coincidenti con Test Nucleari, dal 1951 al1988
Numero di Terremoti Giorni (1090 it Test Nucleare
12 Stesso giorno o 1 giorno dopo
3 2 giorni dopo
2 3 giorni dopo
3 4 giorni dopo

(Quando due o più Test Nucleari precedono un Terremoto Assassino, viene conteggiato solo il Test più vicino alla data del Terremoto)

È pura coincidenza?

Conclusioni

Alcune persone metterebbero in dubbio l'idea di un collegamento diretto tra la sperimentazione nucleare con lo schema di grossi, potenti terremoti che si verificano entro pochi giorni da un test. Dato l'elevato numero di tali terremoti ogni anno, e l'alto numero di test nucleari ogni anno, potrebbe esserci una relazione casuale tra ogni dato test e l'evento di un grosso terremoto.
Negli anni '80, c'era una media di 47 esperimenti e 120 terremoti di M>=6 all'anno. Mentre sembrerebbe all'opera una relazione casuale, gli schemi geografici dei dati, col raggruppamento di terremoti in regioni specifiche messi a confronto a specifici poligoni e date dei test, non supportano la semplice e confortante spiegazione della "pura coincidenza". Il fenomeno richiede chiaramente ulteriori studi.
Il principale proposito qui, era identificare gli schemi di frequenza di terremoti che seguono ad un dato test nucleare. Ovviamente, è necessario approfondire studi e ricerche sulla questione del legame tra esperimenti nucleari e terremoti. Quest'opera è semplicemente un inizio.

Riferimenti selezionati sugli effetti ambientali delle esplosioni nucleari:

  • Babst, D. V. e A. Dely, "Nuclear Testing and Volcanic Activity", Journal of Peace Research, Brandon, Manitoba, Canada, Giugno 1987, pp. 63-69.
  • Bolt, B. A., Nuclear Explosions and Heartquakes: The Parted Veil, W. H. Freeman, San Francisco, CA, USA,1976.
  • Dahlman, 0., et al., "Ground Motion and Atmospheric Pressure Waves from Nuclear Explosions in the Polynesian Test Area Recorded in Sweden, 1970", FOA 4 Report, C4461 26, 1971.
  • Danielson, B. e M. Danielson, Poisoned Reign, Penguin Books, New York, NY, USA, 1986.
  • Davidson, C. I., et al., "Radioactive Cesium from the Chernobyl Accident in the Greenland Ice Sheet", Science, 237:633--634, Agosto 1987.
  • Fieldhouse, R. W., et al., "Nuclear Explosions", World Armaments and Disarmaments, SIPRI Yearbook, Oxford Uni. Press, NY, 1987, pp. 45-52.
  • Fuller, J. T., The Day We Bombed Utah, New American Library, New York, USA, 1984.
  • Goldblat, I. e D. Cox, "The Debate About Nuclear Weapon Tests", Occasional Paper No. 5, Canadian Institute for International Peace and Security, Ottawa, Canada, 1988.
  • Harris, D. L., "Effects of Atomic Explosions on the Frequency of Tornadoes in the US", Monthly Weather Rewiew, Dicembre 1954, pp. 360-369.
  • Kato, Y., "Recent Abnormal Phenomena on Earth and Atomic Power Tests", Pulse of the Planet, 1(1):5-9, Primavera 1989.
  • "Lightning Increasing After Chernobyl", Science News 312:238, 10 Ottobre 1987.
  • Lall, R. G., e P. D. Brandes, Banning Nuclear Tests, Council on Economic Priorities, NY, 1987.
  • Malcolmson, R. W., Nuclear Fallacies: How We Have Been Misguided Since Hiroshima, McGill-Queen's University Press, Kingston, Ontario, 1985.
  • Matsushita, S. et al.., "On the Geomagnetic Effect of the Starfish High Altitude Nuclear Explosion", J. Geophisical Res. 69:917-945, 1964.
  • McEwan, A. C., "Environmental Effects of Underground Nuclear Explosions", World Armaments and Disarmaments, SIPRI Yearbook 1988, Oxford University Press, NY, 1988, pp. 75-91.
  • O'Keefe, B. J., Nuclear Hostages, Houghton Mifflin, Boston, Mass., USA, 1983.
  • Reich, W., The Oranur Experiment, First Report (1947-1951), Wilhelm Reich Foundation, Maine, USA, 1951 (partly reprinted in W. Reich, Selected Writings, Farrar, Straus & Giroux, 1960).
  • Smith, R. 1., "Scientists Implicated in Atom Test Deception", Science 218:545-547, 5 Novembre 1982; "Atom Tests Leave Infamous Legacy", Science 218:266-269, 15 Ottobre 1982.
  • Titus, A. C., Bombs in the Backyard, University of Nevada Press, Las Vegas, NV, USA, 1986.
  • Trombey, A., "An Interview...", Wildfire, Gennaio 1988, pp. 17-33.


Poscritto dell'editore:

Un paio di domande possono scaturire dallo studio dei dati forniti nell'articolo di Gary Whiteford:

  1. Le superpotenze posseggono ora la capacità di condurre una specie di "guerra sismica"' come risultato dei loro esperimenti nucleari?
  2. Di converso, Ie superpotenze stanno utilizzando la sperimentazione nucleare per prevenire 'superterremoti' di magnvitudine 8,0 o più della Scala Richter? Mentre è vero che la media dei terremoti medi (da 6,0 a 6,5 della scala Richter) è triplicata dall'inizio della sperimentazione nucleare, il numero dei 'superterremoti' è precipitato.

Giusto prima di andare in stampa con questo numero, la Francia ha detonato il primo ordigno di uno dei suoi ultimi cicli di test nucleari presso l'atollo di Mururoa, il 6 Settembre. Sinora, da quella data, quattro terremoti di magnitudine 5,5 o maggiore hanno colpito, come segue:

  • 8 settembre, sud est Pacifico: Lat. 56,2° S, Long. 122,0°O, magnitudine 5,7 alle ore 00 27 49,2 UTC.
  • 8 settembre, sud est Pacifico: Lat. 56,1° S, Long. 122,0° O, magnitudine - 6,3 alle ore 01 15 29,3 UTC (non è considerato un dopo-scossa, da quel che si può dire dei dati).
  • 8 settembre, al largo delle coste del Chiapas, Messico: Lat. 14,9° N, Long. 94,2° O, magnitudine 5,5 alle ore 17 25 49,1 UTC
  • 9 settembre, Cile settentrionale: Lat. 20,2° S, Long. 69,3° O, magnitudine 5,6 alle ore 20 58 40,2 UTC

Quantunque questo articolo avesse a che fare con la relazione tra terremoti e test nucleari, a questi ultimi sono connessi diversi altri effetti più allarmanti:

  • Nel 1974, uno scienziato del National Center of Atmospheric Research, il Dott. I->Matsushita, scoprì che tanto il campo magnetico terrestre quanto la ionosfera, venivano disturbati da dieci giorni a due settimane, dopo un esperimento nucleare sotterraneo. Nel 1977 gli fu proibito, dal governo statunitense, di fare rilevamenti per due settimane dopo un test. Il suo lavoro venne classificato, di li a breve.
  • Secondo dati del satellite del Tokyo University Aerospace Institute, Taiyo, i test nucleari hanno causato nella temperatura dell'esosfera terrestre (la più esterna porzione dell'atmosfera, all'incirca da 300 a 600 miglia sopra la Terra), un anormale innalzamento da 100 a 150°C.
  • Il satellite ha mostrato anche che gli esperimenti nucleari sono causa di un anomalo movimento dei poli terrestri. Quello normale, che produce una rivolu zione ogni 430 giorni, e chiamato il "ciclo Chandler". In altre parole, la posizione del polo s sposta radicalmente al tempo delle esplosioni nucleari.
(Fonti: Wildifire Magazine, Vol.3, no.3, Inverno 1988, Vol. 4, no.4. Primavera 1989; Pulse of the Planet, Primavera 1989)
Tabella 17: Terremoti Assassini, dal 1951 al 1988, coincidenti con Test Nucleari (Periodo di cinque giorni)
Test all'anno Data del Test Nucleare Data del Terremoto Località Magnitudine Vittime Concomitanza Test/Terremoto
17 1953: 17 Marzo 18 Marzo Anatolia N-O 7,2 1.200 SI
33 1956: 6-16 Giugno (5 Test separati) 10-17 Giugno Kabul, Afghanistan 7,7 2000 SI
54 1957: --
1957: 9 Dicembre
12 Luglio
13 Dicembre
Iran
Iran
7,4
7,2
2.500
2,000
NO
SI
3 1960: --
1960: --
29 Febbraio
22 Maggio
Agadir, Marocco
Arauco, Cile
5,8
>8,3
12.000
5.000
NO
NO
145 1962: 1 Settembre 1 Settembre Buyin-Zara, Iran 7,1 13.000 SI
47 1963: -- 26 Luglio Skopye, Yugoslavia 6,0 1.100 NO
67 1966: 19 Agosto 19 Agosto Varto, Turchia 6,9 2.600 SI
64 1968: 27, 29 Agosto 31 Agosto Dasht-e-Bayaz, Iran 7,4 12.000 SI
61 1970: 26, 27 Marzo
1970: 28, 30 Maggio
28 Marzo
31 Maggio
Gediz, Turchia
Chimbote, Perù
7,4
7,7
1.100
68.000
46 1972: 11?? Aprile
1972: 21 Dicembre
10 Aprile
23 Dicembre
Iran
Managua, Nicaragua
6,9
6,2
5.100
5,000
 ??
SI
46 1974: 27 Dicembre 28 Dicembre Pattan, Pakistan 6,3 5.200 SI
38 1975: 6 Settembre 6 Settembre Lice, Turchia 6,8 2,300 SI
45 1976: 4 Febbraio (2)
1976: --
1976: 27 Luglio
1976: --
1976: 23 Novembre (2)
4 Febbraio
6 Maggio
28 Luglio
17 Agosto
24 Novembre
Città del Guatemala
Italia
Tangshan, Cina
Mindanao, Filippine
Turchia Orientale
7,5
6,5
8,2
7,8
7,9
23.000
1.000
800.000
5,000
5,000
SI
NO
SI
NO
SI
46 1977: -- 4 Marzo Bucarest, Romania 7,5 1.600 NO
59 1978: 13, 15 Settembre 16 Settembre Tabas, Iran 7,7 25.000 SI
55 1979: -- 12 Dicembre Colombia, Ecuador 7,9 800 NO
55 1980: 8 Ottobre
1980: --
10 Ottobre
23 Novembre
Al Asnam, Algeria
Napoli, Italia
7,3
7,2
4.500
4.800
SI
NO
57 1982: 10 Dicembre 13 Dicembre Dhamar, Yemen del Nord 6,0 2.800 SI
57 1983: 26 Ottobre 30 Ottobre Posinier, Turchia 7,1 1.300 SI
35 1985: -- 19 Settembre Città del Messico 7,9 10.000 NO
24 1986: -- 10 Ottobre El Salvador 5,4 1.000 NO
40 1988: 5 Novembre
1988: 4 Dicembre
6 Novembre
7 Dicembre
Burma, Cina
Armenia, URSS
7,3
6,8
1.000
60.000
SI
SI