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Una serie di rivelatori stanno intentando causa alla CIA e ad altri funzionari del governo statunitense per denunciare la loro complicità nelle operazioni di narco traffico e nei relativi cover-up.




Di fronte alla bestia - traffico di droga ad alto livello-

Numero Nexus #30
Pagine 35-40
Data di uscita luglio-agosto
Anno 2000
Fonte Uri Dowbenko © 1999, 2000
PO Box 43
Pray, Montana 59065
USA
Email: u.dowbenko@mailcity.com

Indice


IV. Le collusioni CIA/Ministero della Giustizia nel narcotraffico/coverup
Una causa legale denuncia le violazioni dello Statuto Federale

Malgrado testimonianze documentate da parte di rivelatori governativi, la Centrai Intelligence Agency (CIA) ed il Ministero della Giustizia (DoJ) statunitensi non sono mai stati giudicati responsabili delle loro collusioni e/o della loro acquiescenza in relazione al narcotraffico. Il 15 marzo 1999, tuttavia, sono state depositate delle citazioni in giudizio dagli avvocati Katya Komisaruk, William M. Simpich e Kenneth Frucht per conto di Rosemary Lyons e Olivia Woods nella California settentrionale e Donna J. Warren e Berlina M. Doss nella California meridionale (Caso No. 99-02603).
La causa cita la Central Intelligence Agency, il Ministero della Giustizia degli Stati Uniti, lo Stato di William Casey, Robert Gates, John Deutch, George Tenet, lo Stato di William French Smith, Edwin Meese, Richard Thornburgh, Janet Reno ed altri come Imputati, dichiarando che queste agenzie e dipendenti del Governo statunitense furono i responsabili dell'epidemia di cocaina crack degli anni '80 e della risultante devastazione economica e sociale di comunità urbane (ci si riferisce a fasce povere, emarginate etc., ndt).
Secondo la Dichiarazione dei Fatti: "lì 16 marzo 1998, l'Ispettore Generale della CIA Frederick Ritz è comparso di fronte alla Commissione della Camera sui Servizi per riferire della sua indagine in merito alla CIA, ai Contras ed alla cocaina crack. Hitz ha testimoniato che, a partire dal 1982, la CIA ha stipulato un accordo segreto con il Dipartimento di Giustizia, che consentiva ai funzionari della CIA di astenersi dal riferire sul narcotraffico operato dai suoi 'agenti, collaboratori e dipendenti non in organico'. Hitz ha ammesso che 'vi sono casi in cui la CIA non ha interrotto, in modo sollecito e coerente, i rapporti con individui che sostenevano il programma Contra e che si presumeva avessero intrapreso attività di narcotraffico, né di aver eseguito alcuna azione per chiarire tale situazione. "Quando il Deputato Norman Dicks di Washington gli chiese Qualche dichiarazione fra queste implicava il traffico all'interno degli Stati Uniti?' la risposta di Hitz fu 'Si'. Hitz dichiarò che la CIA era a conoscenza delle accuse di narcotraffico 'che riguardavano dozzine di individui ed una serie di società collegate in qualche modo al programma o al movimento Contra'.
"Hitz, nel Volume II del Rapporto dell'Ispettore Generale datato 10/09/98. racconta che tramite l'accordo segreto, la CIA ed il DoJ hanno cercato di esentare la CIA dal riferire in merito al narcotraffico gestito da persone alle dipendenze di, assegnate a o che agivano per conto di un'agenzia interna alla comunità dell'intelligence."
Poiché la stessa CIA ha ammesso di essere a conoscenza del fatto che dei suoi "collaboratori" erano implicati in attività illegali, tale questione sembra incontestabile. La causa afferma: "Il querelante sostiene che l'accordo CIA/DoJ violava una legge federale, la 28 USC $535, che impone ad ogni agenzia e dipartimento del Ramo Esecutivo il dovere di riferire con sollecitudine al Procuratore Generale tutte le informazioni, dichiarazioni o denuncie relative a possibili violazioni [dileggi penali] da parte di funzionari e dipendenti del governo."
In altri termini, se i dipendenti di un'agenzia federale sono a conoscenza di violazioni, anche queste devono essere riferite. Esiste un'altra categoria di violazione del codice penale denominata "occultamento di reato", che si riferisce al reato di nascondere la conoscenza di un crimine da parte di qualcuno che non vi ha avuto a che fare i funzionari della CIA potrebbero essere accusati anche di questo. "L'accordo segreto CIA/DoJ tentava di aggirare questa legge federale ridefinendo il termine 'dipendente' affinché esso comprendesse soltanto i funzionari di carriera a tempo pieno - in contrasto con quelle persone 'alle dipendenze di, assegnate a o che agivano per conto di un'agenzia interna alla comunità dell'intelligence'. L'accordo segreto, inoltre, violava l'Ordine Esecutivo 12333 emanato nel 1981, che prescriveva di' fare rapporto in caso di reati legati alla droga."
La causa inoltre afferma che il Rapporto Kerry del 1989 ("Droghe, Applicazione della Legge e Politica Estera") fece specifiche scoperte in merito al fatto che "il narcotraffico aveva pervaso lo sforzo bellico Contra nella sua totalità, che 'l'una o l'altra agenzia del governo americano disponeva di informazioni relative al coinvolgimento mentre ciò stava accadendo oppure subito dopo' e che 'gli artefici più anziani delle politiche non erano esenti all'idea che il denaro derivante dalla droga rappresentava una soluzione perfetta ai problemi inerenti al finanziamento dei Contras".


Un breve resoconto, prego

La causa legale afferma: "Nella fase iniziale dell'epidemia della cocaina crack, fra il 1982 ed il 1986, i funzionari della CIA ed altre agenzie di intelligence ricevettero dei rapporti relativi agli importatori di cocaina della Bay Area, Norman Meneses e Danilo Blandon. Entrambi erano fra i principali importatori nel territorio statunitense e dominavano il mercato della West Coast. In virtù dell'accordo segreto CIA/DoJ, che stabiliva di esentare la CIA dal dover fare rapporto sui crimini legati alla droga, i fornitori di cocaina legati ai Contras o ad altre operazioni nascoste statunitensi furono in grado di importare il loro 'prodotto non regolato' sotto la copertura della sicurezza nazionale. "Meneses e Blandon inviarono ingenti quantitativi di cocaina, ad un prezzo di gran lunga inferiore a quello di altri fornitori, a 'Freeway Rick' Ross, il quale procedette a inondar.e la parte centro-sud di Los Angeles con un nuovo, economico prodotto denominato 'crack'. Nel 1984 Ross vendeva 150 chili di cocaina alla settimana, sufficiente a spacciare nelle strade di Los Angeles 3.000.000 di dosi di crack ogni sette giorni."
La causa prosegue: "L'epidemia di cocaina crack avviluppò Los Angeles fra il 1982 e il 1986. Documenti governativi indicano che la CIA ed il DoJ sapevano o avrebbero dovuto sapere delle ingenti importazioni operate da Meneses, Blandon e di altre operazioni di fornitura di cocaina "Il senso comune ed una rassegna della cronaca relativa a quel periodo indicano che queste agenzie sapevano o avrebbero dovuto sapere che la loro corrente politica di deliberato silenzio permetteva all'epidemia di crack di infuriare incontrollata. La CIA si girava dall'altra parte mentre una spedizione dopo l'altra di questa nuova forma di cocaina, che causava una forte dipendenza, venivano consegnate ad uno dei cinque laboratori di raffinazione di Ross e quindi messe in vendita fra Los Angeles centro-sud e Compton. Il risultato fu la morte di uomini, donne e bambini, il collasso di attività economiche e la distruzione di interi quartieri. "Una volta che l'iniziale mercato della California meridionale fu saturato, il crack si spostò verso nord. Spacciatori di livello intermedio deviarono il flusso verso altre comunità afroamericane della California, come Palo Alto Est, San Francisco, Oakland e Richmond. Gli effetti su queste comunità, in termini di perdita della vita, di disgregazione del tessuto familiare e del potere economico, continua sino ai nostri giorni."
La causa ha suddiviso i querelanti in due categorie: (a) abitanti dei quartieri degradati di città della California settentrionale e meridionale (contee di Alameda, Contra Costa, San Francisco, San Mateo), "per la maggioranza afroamericani che hanno subito particolari danni economici, fisici e/o emotivi provenienti dai quartieri più duramente colpiti dall'epidemia di cocaina crack, danni quali dipendenza da crack, morte o assenza di persone care a causa di reati legati alla droga, riduzione del reddito ed aumento del numero di persone a carico", e (b) "abitanti delle aree metropolitane delle contee elencate sopra che hanno subito danni sofferti dalla comunità nel suo insieme, quali mancanza di sicurezza, servizi sociali sovraccaricati, perdita di attività economiche e danni alla base fiscale imponibile".


CIA/Doj responsabili dell'epidemia di Crack

Secondo la Teoria del Rapporto di Causa ed Effetto indicata nell'azione legale, "i firmatari dell'accordo segreto CIA/DoJ - il Procuratore Generale William French Smith ed il Direttore della CIA William Casey - ed i loro successori, le agenzie e gli agenti sono legalmente responsabili del flusso di cocaina crack che ha inondato i centri urbani della California dal 1982 al 1986 e degli effetti conseguenti che perdurano sino ai nostri giorni La causa continua: "Smith, Casey, i loro successori ed i loro agenti sapevano o avrebbero dovuto sapere che la mancata segnalazione di crimini legati alla droga avrebbe interferito con gli sforzi delle agenzie preposte all'applicazione della legge volti a bloccare le importazioni di cocaina, e che ciò in ultima analisi avrebbe provocato una 'epidemia di crack' che avrebbe comportato dipendenza, morte, incremento della criminalità, aumento delle tasse, esaurimento dei servizi sociali e distruzione di attività economiche. L'esito seguì il ben noto schema dell'oppio in Cina e dell'eroina negli Stati Uniti che in modo analogo devastarono le comunità urbane a basso reddito".
"La prova del danno che ne derivò si basa su dimostrazioni statistiche ufficiali relative ai bilanci delle città e delle contee, a dipartimenti sanitari, ospedali, dipartimenti di polizia, tribunali e prigioni. In aggiunta, singoli querelanti e testimoni faranno delle deposizioni concernenti i danni che essi hanno subito a causa dell'epidemia di crack".
Questa causa legale contro la CIA richiede un processo con giuria e nessuno specifico rimborso dei danni, ma di sicuro "denaro per ricostruire la comunità e per finanziare cure di disintossicazione Bill Simpich di Oakland, California, uno dei principali avvocati, in una recente intervista telefonica ha detto: "A grandi linee abbiamo cercato di prenderla [la causa] alla lettera dai documenti governativi.
Ha così continuato: "Stiamo cercando di utilizzare questo caso come base in modo da poter iniziare con questa cruda premessa: la CIA ha stipulato un accordo scritto con il DoJ, a partire dal 1982, secondo il quale essi non avrebbero dovuto segnalare alcun tipo di narcotraffico. Il punto critico qui è l'ammissione che loro avevano una politica scritta di non segnalazione e quindi di 'lasciar cadere le reti dove capitava'. Essi possono fornire tutte le spiegazioni che vogliono - e nessuna di queste è valida".


V. narcotraffico della CIA/militari degli Stati Uniti
Berretti Verdi, Fattorini della Droga

Secondo la causa Tyree rvedere prima parte], il colonnello Carone gli disse: "Ho lavorato con i Berretti Verdi (Forze Speciali) in tutto il mondo... La maggior parte dei ragazzi addestrava i Contras, in violazione dell'Emendamento Boland, presso gli 'A Camps' delle Forze Speciali approntati sul confine fra Nicaragua ed Honduras nel corso del grande allestimento dei primi anni '80. Diamine, ho visto i campi personalmente. Molti dei Berretti Verdi del 7mo SFG (A) erano coinvolti nelle spedizioni di cocaina che venivano portate negli 'A Camps' da Panama. Questi 'A Camps erano isolati, in molti casi ricavati proprio nel bel mezzo della giungla, con delle buone piste d'atterraggio".
Continuava Carone: "Molti Berretti Verdi di stanza in Tailandia, ad esempio, aiutavano nel transito della droga e sapevano che la questione era semplice. Senza i proventi derivanti dalla droga non vi erano Contras da addestrare, così come non vi era equipaggiamento per farlo, in quanto il Congresso aveva tagliato i finanziamenti. In mancanza di situazioni operative, ciascuno di quei Berretti Verdi sapeva che sarebbe rimasto seduto da qualche parte ad occuparsi di qualche noiosa routine di addestramento. Molti di loro o erano direttamente impegnati con le spedizioni di droga dall'America Latina sino agli Stati Uniti oppure si voltavano dall'altra parte; e lo sai che i Berretti Verdi, là fuori nel bel mezzo del nulla, non si fanno la spia gli uni con gli altri, in quanto per sopravvivere devono dipendere dai propri compagni di gruppo".


George Bush, la CIA e l'assassinio di J. F. Kennedy

L'agente operativo della CIA Al Carone, in un'altra rivelazione che riguarda le recente storia americana, ha detto che "George Bush era della CIA prima dell'assassinio di John Kennedy nel 1963" e che "il Governatore dell'Arkansas che si girava dall'altra parte a Mena [stazione di smistamento di cocaina della CIA], Bill Clinton, era della CIA nei tardi anni '60". L'agente della CIA Cord Meyer è stato spesso citato come manipolatore di Clinton, mentre Pamela Harriman dell'ultimo periodo è stata citata come il "potere dietro il trono".
Carone inoltre disse a Tyree che egli "verso la fine del 1956 aveva consegnato del denaro ad una donna di nome Ruth Paine su ordine di William Casey [agente OSS-CIA che poi éstato Direttore della CIA dal 1981 al 1987]".
Secondo la causa di Tyree, "Carone disse che Paine fu avvicinata dalla CIA per reperire e reclutare un individuo che fosse sacrificabile, con agganci comunisti ed un qualche tipo di retroterra antiamericano..."
"Carone disse che quando Ruth Paine scovò tale individuo, avverti il suo contatto della CIA, identificato in George de Mohrenschildt, il quale a sua volta contattò il proprio supervisore della CIA, identificato in George Bush. Carone affermò che quel George Bush era lo stesso George Bush che era il Direttore della CIA; Carone poi disse che la persona individuata da Ruth Paine era identificata come il signor Lee Harvey Oswald."
"I rapporti/archivi del FBI sino a quattordici giorni dopo l'assassinio del Presidente Kennedy rispecchieranno che il signor George Bush incontrò J. Edgar Hoover, in quanto Bush stava cercando di accertare su che cosa l'FBI avrebbe potuto essere incappata per errore in relazione al collegamento Ruth Paine-Oswald".


Il riciclaggio globale di denaro da parte della CIA: Stephens, Riady & la BCCI

Nella sua deposizione giurata, Al Carone disse a BilI Tyree che "quando si conobbero e lavorarono assieme, lui era un ufficiale pagatore sia del personale dell'intelligence militare USA sia di quello della CIA".
"Egli [Carone] lavorò anche come rappresentante della Bank of Credit and Commerce International (BCCI) che, come egli affermò, era una banca fondata dalla comunità dell'intelligence americana in parte per finanziare operazioni nascoste (ombra) in tutto il mondo senza l'approvazione del Congresso statunitense. Egli era autorizzato a prelevare fondi dal conto #2843900 della First American Bankshares (alias BCCI) che affermò essere un fondo per operazioni ombra all'epoca sconosciuto al Congresso USA".
Inoltre, Carone disse che egli era "l'intermediario fra certe fazioni della CIA e certe famiglie della Mafia che gestivano imprese illegali a New York City".
"Carone disse al Querelante [Tyree] che la CIA usava la BCCI, la BNL, la BCP e la Intermaritime Bank per riciclare il denaro per le operazioni ombra in tutto il mondo e per la Mafia a New York City".
Secondo la causa di Tyree: "Il colonnello Carone disse che l'Operazione Watchtower di narcotraffico militare si inseriva nel quadro nel modo seguente. Fra il 1971-72, la BCCI era stata concepita e creata primariamente come banca per la comunità dell'intelligence USA per aggirare il Congresso nel finanziamento delle cosiddette 'operazioni ombra'..."
"Nel dicembre del 1975, febbraio-marzo del 1976, ebbe luogo l'Operazione Watchtower con cui oltre 100 aerei da trasporto di tipo militare carichi di cocaina volarono dalla Colombia sino alla Albrook Air Station di Panama."
"Nel 1976, l'uomo d'affari dell'Arkansas Jackson Stephens e quello indonesiano Mochtar Riady costituirono a Hong Kong la Stephens Financial Ltd, che portò ad un incontro fra Stephens e Riady con dei membri della BCCI."
"Nel 1977, Jackson Stephens invitò la BCCI in America e la aiutò a condurre l'acquisto della First American Bankshares, gestita da Clark Clifford e Robert Altman."
Come si collegano questi fatti? Jack Stephens è stato un sostenitore finanziario di entrambe le campagne elettorali per la presidenza di George Bush e di Bill Clinton. La lunga e tortuosa strada della corruzione inoltre portò Stephens ad acquistare la Alltel la cui consociata, la Systematics, utilizzava una versione del più volte rubato software PROMIS. Secondo la causa di Tyree: "Jackson Stephens e Mochtar Riady erano in affari assieme e pagavano bustarelle a politici dell'Arkansas affinché facessero finta di non vedere e ignorassero le operazioni di traffico di cocaina della CIA presso Mena, Arkansas. Il Lippo Group, cioè Mochtar Riady, era stato coinvolto con Bill Clinton sin da quando quest'ultimo era Governatore dell'Arkansas. "Carone disse: Stephens, Riady e la CIA condividono lo stesso letto; essi dispongono di molte persone e di molto denaro e fanno in modo che le cose vengano fatte. Rispondo a Stephens indirettamente, è al suo denaro che rendo conto e così fa chiunque altro che alla CIA desidera che le cose vengano fatte lì dove Stephens ha influenza."
Proprio come il Pubblico Ministero Speciale Lawrence Walsh ha efficacemente insabbiato i "gravi crimini e reati" di George Bush nel cosiddetto "Rapporto IranContra", allo stesso modo Kenneth Starr ha continuato l'insabbiamento del narcotraffico della CIA con le scappatelle Clinton/Lewinsky e la messa in stato d'accusa di Clinton.


L'agente FBI Richard Taus, incastrato

Quando L'Agente Speciale del FBI - e veterano decorato del Vietnam - Richard M. Taus di stanza a Long Island, New York, andò troppo vicino al narcotraffico della CIA, fu incastrato. Imprigionato presso l'istituto di pena dall'ironico nome di Clinton Correctional Facility a Dannemora, New York, Taus attualmente sta cercando un avvocato per ricorrere in appello riguardo alla sua condanna. Cosa c'entra tutto ciò? Carone disse a Tyree che "tu hai bisogno di scoprire e svelare la faccenda che ha coinvolto Ollie North e George Bush, denominata 'The Enterprise', perché tutto è passato da lì".
Secondo la causa di Tyree: "Vincent Foster, buon amico del Governatore Bill Clinton, spesso trasportava avanti e indietro per il mondo ingenti somme di denaro interamente inerenti a 'The Enterprise' costituita da Ollie North e George Bush".
The Enterprise era anche chiamata "K-Team". Taus dice che sin dal suo processo egli ha cercato di "ottenere registrazioni e fascicoli dal FBI" a suo riguardo, specialmente in merito alla sua indagine relativa al coinvolgimento del K-Team nell'iniziativa delle armi Iran-Contra. Taus dice: "Finalmente nel 1995 il Bureau (FBI, ndt) ammise di possedere 2.400 pagine che menzionavano l'affare Irangate e il mio nome, ma non ho mai ricevuto nè quelle né altri documenti che mi riguardavano - documenti che nel mio caso erano stati utilizzati dall'accusa contro di me ma non erano mai stati condivisi con la difesa".
Secondo Taus: "Fu la mia iniziale indagine sulla criminalità organizzata che si trasformò nel caso Pizza Connection in cui si individuava l'implicazione della CIA; e la brutta faccia della CIA saltò fuori in molte altre indagini del FBI."
Taus scrive: "Fui condannato nel gennaio del 1991, a seguito di un processo di contea assolutamente ingiusto ed oltraggioso. In base ad una segreta parentela di un giurato con il Procuratore Distrettuale di Nassau, New York, fu archiviata una mozione CPL 330 nonché le interviste ai giurati da parte dei funzionari della polizia investigativa durante il processo, così come le irregolari istruzioni dei funzionari del tribunale alla giuria, etc. Gli atti del processo indicano un pregiudizio giudiziario, un comportamento indegno da parte dell'accusa, frode, violenza, dichiarazioni false, violazioni da parte di Rosario e Brady così come numerose violazioni dei miei diritti costituzionali."
"Sto cercando un aggressivo e dinamico avvocato d'appello per curare il mio appello diretto presso la Seconda Sezione d'Appello di Brooklyn, New York", scrive Taus, e aggiunge "...entrambi i miei stati di servizio militari e del FBI sono impeccabili. Dati i miei precedenti trascorsi nell'ambito dell'applicazione della legge, ho fatto le mie ricerche legali; vi sono soltanto dei fondi limitati disponibili per il ricorso in appello". (Scrivere a: Richard Taus, 91A1040, LH, Clinton C.F., POB 2001, Dannemora, NY 12929, USA.)


La coca della CIA: proprio quello che ci vuole

Il Cartello dei Grandi Media continua la copertura delle attività criminali della CIA nonostante prove documentate e testimonianze confermate in base a controlli incrociati, descritte dettagliatamente sui libri dei rivela tori Rodney Stich (Defrauding America), Michael Levine (The Great White Lie), Gary Webb (Dark Alliance), Celerino Castillo (Powderburns) ed altri. In un libro dal titolo Compromised: Clinton, Bush and the CIA (SPI Books, 1994), gli autori Terry Reed (ex agente operativo della CIA) e John Cummings avvaloranò la storia di Carone riportata nella causa di Tyree - una lurida e ingarbugliata ragnatela di contrabbando di armi e di dr'oga e di riciclaggio di denaro in Arkansas verso la fine degli anni '80. Reed e Cummings scrivono (a pag. 234): "L'incontro era stato convocato a Fort Robinson, una base dell'esercito nei dintorni di Little Rock, per appianare alcuni problemi; oltre al governatore [Bill Clinton] ed al suo assistente, la lista degli ospiti comprendeva Max Gomez, [Felix Rodriguez], John Cathey [Oliver North], l'agente della CIA ivi residente Akihide Sawahata, il subappaltatore dell'Agenzia Terry Reed ed il responsabile, quello che dà gli ordini. Costui si faceva chiamare Robert Johnson [era l'agente della CIA William Barr, nominato in seguito Procuratore Generale da George Bush]; una serie di faccende rimaste in sospeso stavano per essere sistemate..."
"Il nostro accordo era che voi aveste il 10% dei profitti al netto, non il 10% sul lordo", rimproverò severamente Johnson a Clinton. "Questa faccenda si è trasformata in una frenesia di mangiare per i vostri cari, vecchi squali; sappiamo quello che sta succedendo, i nostri sono dei professionisti e non sono stupidi. Non sono caduti dal camion di rape ieri (cioè non sono nati ieri, ndt), come dite voialtri. Questo vostro ADFA [Autorità Finanziaria per lo Sviluppo dell'Arkansas] sta rubando il doppio. Il nostro patto con voi era che voi riciclaste il denaro; voi vi beccate il 10% dei profitti al netto di costi e tasse. Nessuno aveva pattuito che cominciaste a prestare il nostro denaro ai vostri amici tramite l'ADFA in modo che essi potessero comprarsi i macchinari per costruire le nostre armi. Non era questo il patto... Questo è il motivo per cui stiamo trasferendo l'operazione fuori dall'Arkansas, per noi è diventata un ostacolo; non ci servono vivi, gli ostacoli."
La lunga lista delle vittime collegate a Clinton/Bush sta a dimostrare che ostacoli "vivi" non si trovano di sicuro sul foglio di bilancio della CIA. Lo stesso colonnello dell'esercito Al Carone morì il 7 gennaio 1990 ad Albuquerque, New Mexico; i suoi referti medici attestano una tossicità chimica di eziologia ignota. Si trattava del cancro della CIA? Oppure è... la CIA, il cancro?


VI. LE SPIE MORTE NON MENTONO:
L'Affidavit dell'ex DCI William Casey

Nel continuo cover-up della montatura su Bill Tyree il suo avvocato, Ray Kohlman, ricevette un documento dal titolo "Dichiarazione di William Casey". Nel proprio affidavit, in data 27 agosto 1999, Kohlman afferma che "la maggior parte dei contenuti di questo affidavit può essere provata" e che egli "testimonierà di fronte alla corte in merito ai contenuti di questo affidavit".
Kohlman ha quindi registrato il documento presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto della Columbia il giorno 8 novembre 1999, come Causa Civile No. 99cv2709, Querelante William M. Tyree contro il Dipartimento dell'Esercito Americano, Imputato. Il Giudice Collen Kollar-Kotelly ha inoltrato un Ordine di Sigillatura per il documento di Casey, marchiato "Top Secret". In una lettera al sottoscritto, Tyree chiede recisamente: "Perché sigillarlo — se non èautentico?"
Vi prego di notare la pesante ironia ed il ragionamento specioso di questo esponente morto della cosiddetta Massima Generazione, la cui difesa della propria criminalità contiene una potente penetrazione nella aberrante psicologia della Classe Dominante. La filosofia stile "il fine giustifica i mezzi" dell'ex Direttore della CIA William Casey dell'ultimo periodo cela inoltre il suo addestramento e programmazione di tipo gesuitico. Il seguente affidavit — la razionalizzazione di Casey del suo efferato comportamento e del suo traffico di cocaina, che egli concepisce come una nobile battaglia contro i nemici della Civiltà Occidentale — dovrebbe essere una lettura obbligatoria per ogni studioso della storia del ventesimo secolo ed ogni studioso di psicopatologia. La apologia pro vita sua di Casey rappresenta la classica difesa di un criminale di livello internazionale.

Dichiarazione: Io, William J. Casey, dichiaro: Ho riscontrato che la libertà è una merce senza prezzo che richiede una costante vigilanza affinché ne sia garantita [sici la longevità.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fui assegnato all'Office of Strategic Services (OSS) (la CIA di quell'epoca, ndt)
a Londra, Inghilterra. In quel periodo ho aiutato un giovane soldato tedesco di nome Gunther [Russbacher, che in seguito divenne uno degli agenti in incognito chiave del criminale governo segreto CIA-US]. Ho utilizzato Gunther e svariati altri prigionieri di guerra tedeschi anti-nazisti nell'ambito di operazioni dell'OSS all'interno della Germania Nazista.
Sapevo che ciò violava la Convenzione (di Guerra) di Ginevra. Non ci badai. La Convenzione di Ginevra non era altro che una serie di regole che disciplinavano le atrocità commesse degli uomini in nome dell'ideologia politica.
Condurre una guerra con delle regole significa prolungare le sofferenze umane. La guerra aperta è l'ultima risorsa di una nazione civile e deve essere impiegata con parsimonia. Le guerre devono essere combattute in modo selvaggio utilizzando tutti gli strumenti e gli strataNUMERO 30 gemmi disponibili. Gunther era uno strumento. Ignora re la Convenzione di Ginevra era lo strata gemma.
Dopo essere diventato, il 28 gennaio 1981, Direttore della Central Intelligence (DCI), venni avvicinato e istruito da William Colby, ex DCI. La mia storia con Bill Colby è nota. Colby mi informò ufficiosamente di due operazioni che egli stava ancora dirigendo in America Latina. Entrambe le operazioni non erano state notificate nè avevano avuto l'approvazione del Congresso degli Stati Uniti, del Presidente Ronald Reagan, e nemmeno dell'apparato dell'in telligence americana. Colby identificò le operazioni come "A-6" (RED-MIST) e "A-7" (PROJECT SANDMAN). A-7 comportò operazioni su scala minore.

William Wilson, colonnello in pensione dell'Esercito statunitense, ex ufficiale dell'Intelligence Militare (MI) che ha lavorato per l'Ufficio dell'ispettore Generale dell'Esercito USA (IG) — e che, come l'investigatore criminale dell'Esercito USA William McCoy degli ultimi tempi, è morto anch'egli in circostanze misteriose (nel novembre del 1996) — completò un'esauriente indagine sul caso di Bill Tyree, verificando i fatti descritti nel documento di Cutolo.
Secondo l'affidavit di Wilson, egli scrive che "...nell'affidavit del 6 giugno 1996, al paragrafo cmquantacinque, ho affermato che il signor Tyree era stato decorato in relazione alle operazioni classificate cui ha preso parte. In seguito alla partecipazione del signor Tyree all'Operazione WATCHTOWER, egli fu chiamato a servire il suo paese in una varietà di operazioni classificate in America Latina, Africa e Pakistan. La nostra indagine trovò che queste successive operazioni rientravano nel progetto generale cui ci si riferiva con il nome di SANDMAN; SANDMAN era un progetto della Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti, che implicava anche soldati dell'apparato militare statunitense. Le informazioni a proposito di SANDMAN sono limitate. SANDMAN riguardò esclusivamente le cosiddette 'operazioni bagnate' (cioè assassini) e il signor Tyree fu implicato in diversi assassini che vennero accertati da soldati delle Forze Speciali che abbiamo intervistato. Tutto questo ebbe come conseguenza il fatto che il signor Tyree ricevette molte decorazioni che l'Esercito USA si rifiuta di ammettere siano mai state conferite al signor Tyree".
Wilson ha inoltre affermato: "...ironicamente, nel corso delle conversazioni che ho intrattenuto col signor Colby, ho appreso che egli aveva personalmente richiesto ed ottenuto che ai soldati coinvolti in WATCHTOWER e SANDMAN venisse concesso l'esonero; uno di questi soldati era il signor Tyree. Questo esonero consentiva al signor Tyree di ricevere le decorazioni e il Distintivo della Fanteria da Combattimento (CIB) per i quali il signor Tyree era stato raccomandato; le medesime decorazioni ed il CIB che dovettero essere epurate dallo stato di servizio del signor Tyree. In base al mio coinvolgimento con la CIA ed il Programma MK-ULTRA (Manufacturing Killers Utilizing Lethal Tradecraft Requiring Assassination), ero cosciente del fatto che gli esoneri potevano essere concessi in rapporto ad azioni meritevoli nel corso di operazioni legate all'intelligence". (Pagina 4 dell'affidavit di Wilson)
L'affidavit di Casey continua:
(Le parole sottolineate indicano degli errori grammaticali del testo originale, segnalati dall'autore, non traducibili in modo appropriato, ndt).

Mi fu riferito che A-6 individuava persone e l'insorgere della minaccia comunista in America Latina. Alcuni dati di intelligence raccolti in A-6 vennero usati in TASK FORCE-157.
Mi fu riferito che A-7 era "il Programma Phoenix" dell'America Latina. Esso implicava l'eliminazione fisica delle infrastrutture comuniste in America Latina.
Mi fu riferito che Colby autorizzò i collaboratori coinvolti in A-6 e A-i ad intraprendere narcotraffico per finanziare entrambe le operazioni. Colby per gli stessi motivi attuò in Vietnam operazioni simili di cui sono a conoscenza.
Colby mi informò candidamente che, fra il imo dicembre 1975 ed il imo aprile 1976 aveva preposizionato più di un milione di libbre di cocaina a Panama.
Ciò era stato eseguito con l'aiuto del nostro cortese alleato, il generale Manuel Noriega. La cocaina fu trasportata a EI Salvador, in Costa Rica e in Honduras fra il 1976 ed il 1981. Colby adesso sedeva di fronte a me col cappello in mano e richiedeva il mio aiuto per la consegna della cocaina al mercato [sic] americano.
Mifu riferito che Colby stava utilizzando un nostro comune amico, il colonnello Albert Vincent Carone, dell'intelligence Militare dell'Esercito degli Stati Uniti, per i campi A-6 e A-7. Al Carone é un carismatico patriota che il generale Joseph W Stilwell ci presentò verso la fine del 1945. A parte le ordinarie qualifiche, Al Carone portava allo sforzo anticomunista un diretto collegamento con il suo amico di lunga data Vito Genovese. Genovese era il capo del settore scommesse e stupefacenti per conto della famiglia mafiosa che controllava New York e della quale AI Carone era stato affiliato. Carone è amico del ricercato internazionale Robert Vesco. Caro-ne dispone di svariate fonti di intelligence anticomuniste fra cui Maurita Lorenz, un'amica di Fidei Castro. Al Carone è il fratello minore del dr. Pasquale Carone. Il dr. Carone ha lavorato per l'intelligence in altri ambiti.
Colby mi disse che i proventi derivanti dalla cocaina preposizionata sarebbero stati riciclati da Al Carone, dalla mafia di New York e da Robert Vesco e poi reindirizzati tramite Colby verso le attività anticom uniste.
Dopo una discussione con Al Carone presi la decisione di trasportare la cocaina preposizionata all'aeroporto di Mena, in Arkansas. La CIA aveva utilizzato l'aeroporto di Mena in precedenti occasioni. Questa volta la cocaina è lo strumento; lo strata gemma era quello di ignorare la legge ed evitare una verifica pubblica. Nelle nostre attività fummo aiutati da William J. Clinton e William E Weld.
Nel 1984 tutta la cocaina preposizionata era arrivata all'aeroporto di Mena e vennero assicurate fonti supplementari per il rifornimento di cocaina. La cocaina veniva trasbordata tramite gli hangar Quattro e Cinque della Base Aerea di Ilopango, EI Salvador. Il mio uomo di riferimento a Mena era Adier Berriman Seal (Berry [sic] Seal).
Bili Clinton fino ad allora si era dimostrato prezioso nel confinare le indagini della polizia locale nell'ambito dell'attività dell'intelligence a Mena. Bill Weld, in quanto Viceprocuratore degli Stati Uniti, fu incaricato della gestione della Divisione Criminale del Dipartimento di Giustizia. Ciò venne fatto in modo che Bill Weld potesse tenere sotto controllo le indagini su Mena da parte- delle agenzie federali. La collocazione di Weld si rivelò di valore inestimabile.
Io ordinai a John Poindexter, Robert McFarlane e Oliver North di uscire dai normali canali ed usare i collaboratori disponibili, fra cui la mafia, per assicurare il recapito della cocaina presso l'Aeroporto di Mena. Il recapito per una parte consistente di esso, si verificava tramite l'o perato [di] personale assegnato alla Nationai Security Agency (NSA) ed alla Army Security Agency (A SA). Gli uomini e le donne della NSA e della ASA oscuravano i satelliti di preallarme e la rete dei radar in modo da permettere che gli aerei atterrassero all'A ero-porto di Mena senza essere individuati. Le operazioni della NSA e della ASA erano SEA SPRAY e JADE BRIDGE.
Ho appreso che il corso della lotta democratica per il Nicaragua e l'America Latina sta iniziando a girare dalla nostra parte. Attribuisco questo successo agli A-6 e A-7 che Bill Colby ha avuto l'intuito, la precisione e la determinazione di espletare.
Prendo nota degli eroici sforzi di Al Carone, Bill Clinton, Bill Weld, John Poindexter, Bud MeFarlane e Ollie North.
Senza questi uomini A-6 e A-i non avrebbero fatto la loro comparsa.
La libertà è una merce senza prezzo. La quantità di libertà di cui si gode è il risultato della quantità di vigilanza che si impiega.
Le mie azioni possono essere considerate criminali, condannando innumerevoli americani alla tossicodipendenza.
Non m 'importa. Tutte le guerre causano delle vittime. Generalmente più violenta è la guerra, meno dura. La mia scelta era quella di assistere ad una lunga insurrezione guerrigliera da guerra fredda in America Latina oppure utilizzare i $1 disponibili per finanziare e condurre una guerra violenta e di breve durata a difesa della democrazia.
Io sostengo la mia decisione. Lo strumento è la cocaina.
Lo strata gemma è comprender che chi fa uso di droghe ha avuto la libertà di operare una scelta. Costoro hanno scelto la droga. Io ho scelto di sfruttare la loro abitudine per finanziare la democrazia di cui godono tutti gli americani.
Per mantenere quegli americani al sicuro dalla minaccia comunista che bussava a/la nostra porta di servizio in America Latina. Tanto per cambiare il tossicodipendente contribuirà alla società.
Io dichiaro sotto pena di spergiuro che i fatti sopra riportati sono veri e corretti al massimo delle mie conoscenze e convinzioni.
Redatto oggi 9 dicembre 1986 a MeLean, Virginia, (firmato) William J. Casey

Nel frattempo, l'ex Berretto Verde Bill Tyree sta scontando una pena per i crimini di una spia morta. (Lettere a Tyree, uno fra i tanti prigionieri politici in America, possono essere spedite al seguente indirizzo: William M. Tyree, PO Box-1 00, S. Walpole, MA 02071, USA.)


Note sull'Autore

Uri Dowbenko è CEO della New Improved Entertainment Corp. Recentemente ha messo a punto una joint venture con o scrittore-editore-redattore Kenn Thomas, lanciando una nuova versione online della rinomata pubblicazione alternativa con sede in USA Steamshovel Press ([www.steamshovelpress.com www.steamshovelpress.com]). Un può essere contattato via e-mail al seguente indirizzo: u.dowbenko@mailcity.com.