Editoriale

Esattamente un anno fa quando “scrissi” il mio editoriale, meditavo sui possibili Leffetti del temuto “Y2K” o “Baco del Millennio”. La gente si affrettava ad aggiornare i sistemi informatici, ad accumulare scorte alimentari ed essenziali, a prepararsi a festeggiare il grande evento, e talvolta faceva tutte e tre le cose. Per la maggior parte, il nuovo anno è arrivato con l'elettricità, l'acqua corrente, e nessuna orda selvaggia da scacciare via dall'orto. Sia ben chiaro, anche se la civiltà occidentale non si è fermata di botto, si sono verificate molte migliaia di anomalie e interruzioni nei computer che in qualche misura hanno creato problemi.
L'anno nuovo ha anche partorito una nuova teoria della cospirazione: che l'Y2K fosse una montatura per spingere tutti quanti a comprare l'ultimo hardware e software, e che questa nuova attrezzatura informatica ha delle “porte di servizio” segrete per consentire ai sistemi informatici del Grande Fratello di controllare i vostri movimenti nel cyberspazio. Ironicamente, quest'idea si sta dimostrando anche troppo familiare alla luce di un sempre maggior numero di rivelazioni, indicanti che i moderni programmi per computer; tanto in voga, sono pieni di falle nella sicurezza, alcune delle quali sono utilizzabili esclusivamente dalle agenzie per l'applicazione della legge che operano al di fuori degli USA. Per questa ragione, richiamo la vostra attenzione sull'articolo di Mike Ruppert riguardante il software Promis [a causa di un inconveniente, sarà pubblicato sul prossimo numero di NEXUS. Ndr]. Anche se abbiamo citato Promis in altri articoli e notizie, non ha ancora ricevuto la dovuta attenzione. Capirete cosa intendo quando leggerete questo articolo.
Con tristezza, desidero inoltre segnalare la dipartita dello scienziato statunitense, dr. Michael Wolf. Negli anni scorsi ho avuto il piacere di intrattenere con lui svariate conversazioni; era un affascinante gentiluomo dalla vita straordinaria. Come tributo, abbiamo il piacere di pubblicare un'intervista col dr. Wolf, condotta in maggio dalla giornalista italiana Paola Harris.
Auguro a voi tutti un pacifico, felice e prospero periodo di festività natalizie, incoraggiandovi a sbafare tutte quelle provviste Y2K in lattina, in scatola o congelate, prima che passi la data di scadenza!

Duncan M. Roads


E anche il Duemila se n'è andato. Diamo dunque il benvenuto a questo 2001 che Lfa tanto Stanley Kubrik ("Odissea nello spazio", ricordate?) e che apre le porte a questo benedetto e acclamato Terzo Millennio. Numeri grandi. Noi, qui a Nexus, stiamo invece contando ancora con le dita: questo che è appena iniziato, difatti, è il nostro settimo anno di attività. E quello che avete in mano è il trentesimo numero della nostra rivista. Ora, il "7" rappresenta il compimento di un ciclo, e il "30" un numero tondo tondo comunque carico di significati. Ma aldilà di intrattenervi con un po' di numerologia da Bar Sport, quello che vogliamo dire è questo: il 2001 è un anno importante anche per noi. E soprattutto che, se dopo sette anni siamo ancora qui — vivi, vegeti e anzi prosperanti — lo dobbiamo al pubblico dei lettori che nel tempo, attraverso il "tribunale" dell'edicola, hanno deciso che sì: Nexus doveva piacevolmente continuare ad esistere. Senza "spalle coperte", senza sponsor, senza la garanzia di alcunchè. Bravi, bene, bis. Ma adesso che il ciclo-sfida della sopravvivenza è vinto se ne apre subito un'altro: una sorta di nuova frontiera, più "robotica" e meno romantica, nella quale saremo chiamati inevitabilmente a migliorare la nostra rivista, ad allargare i nostri spazi editoriali e, di conseguenza, ad adeguarci dal punto di vista strutturale.
Ciò comporterà anche altri costi e richiederà (forse) anche un piccolo ritocco al prezzo di copertina. In sette anni tutto è aumentato, dalla carta alla benzina, meno che le settemila lire di Nexus e le trentacinquemila dell'abbonamento: è stata una scelta voluta, che difenderemo anche quest'anno con i denti.
Ma se dovremo capitolare, be', il lettore ce lo perdoni fin da adesso...

La redazione italiana