Il motore elettrico EV Gray

Numero Nexus #30
Pagine 43-45
Data di uscita luglio-agosto
Anno 2000
Fonte sito web KeelyNet; documenti su E. V. Gray presso [www.keelynet.com/evgray/ www.keelynet.com/evgray/]
Notare che un documento si riferisce al Motore EMA come EMS, il che forse è un errore di battitura.

Indice


Il Motore che Funziona da Solo

Nota dell'editore: Il seguente articolo sull'inventore Edwin V. Gray e il suo Motore EMA originariamente venne pubblicato nel giugno 1977 da Newsreal Series e recapitato nell'ottobre 1991 al BBS KeelyNet. Gray morì nell'aprile 1993, in circostanze ancora poco chiare.
Un aggiornamento del febbraio 2000 sul sito web KeelyNet annunciava la riscoperta del "Motore Elettrico EV Gray", e discuteva alcune delle controversie che circondavano la scomparsa dell'inventore. Pubblichiamo il diagramma a blocchi e una foto del motore EMA-4 di Gray. Questo ed altri documenti su Edwin Gray e le sue scoperte si possono trovare sul sito web KeelyNet, www.keelynet.com.

Nonostante le vessazioni a cui è stato sottoposto dalle autorità, non abbia avuto finanziamenti e sia stato ignorato dalla scienza, dal mondo degli affari e dell'industria, l'inventore autodidatta Edwin V. Gray di Los Angeles ha sviluppato un rivoluzionario motore elettromagnetico che promette di migliorare considerevolmente le condizioni del nostro pianeta.
Dal motore inventato da Gray sta derivando una nuova tecnologia che consente di fornire i suoi super-efficienti cavalli di potenza a costo inferiore, con minore usura o rotture rispetto a qualsiasi altro dispositivo conosciuto. Il suo Motore EMA contribuisce a fare un gigantesco passo verso i magnifici impianti ronzanti descritti dagli scrittori di fantascienza.
[EMA è un acronimo per "associazione elettromagnetica", ndr.]. Soltanto le applicazioni per l'industria automobilistica sono stupefacenti: Gray sembra avere la risposta al dilemma di Detroit a proposito di veicoli elettrici funzionali.
Il nome di Ed Gray potrà ben figurare nella storia a fianco di Edison, Marconi, Goddard e Belì, se le istituzioni la smetteranno di dargli addosso.
Una caratteristica della società, conosciuta come "resistenza al cambiamento" e un'altra, chiamata "status quo economico" rendono la storia del suo motore amara e frustrante. Molte persone si sarebbero disperatamente arrese da lungo tempo.
Tuttavia, gli esperimenti senza posa e una notevole determinazione hanno prodotto un trionfo tecnologico che porta l'elettricità statica, mai sfruttata sino ad ora, nel laboratorio dell'uomo. Ogni esperto vi potrà dire che "l'elettricità statica non produce lavoro"; ma Gray sta lentamente e caparbiamente provando che gli esperti si sbagliano.
La sua battaglia non è finita, ma forse la situazione sta finalmente volgendo a suo favore. La sua azienda, la EV Gray Enterprises, sta cercando i finanziamenti necessari all'ulteriore sviluppo del motore. I suoi sforzi sono stati ostacolati da seri problemi legali che si sono risolti recentemente quando ha accettato di riconoscersi colpevole di una violazione amministrativa minore di fronte alla Commissione della Borsa. Così, si sono conclusi due anni di complicazioni giudiziarie. Soltanto i costi legali lo hanno portato quasi alla rovina. Egli ha vinto alcune importanti battaglie ma potrebbe ancora perdere la guerra.
Sin dall'inizio la vita di Gray non fu facile. Era uno dei sei figli di una povera famiglia di Washington, DC, cresciuto sulla strada. Pochi sospettavano che avesse la stoffa del genio. Come molti bambini, era affascinato da motori e macchinari, ma il suo interesse era ben oltre la normale curiosità; voleva sapere di più del solo fatto di che cosa li facesse funzionare.
Gray abbandonò la scuola a quattordici anni ed iniziò ad affaccendarsi con le sue idee. Era così lacunoso nell'educazione formale che per un certo tempo non si rese conto che quello che pensava era sia originale che molto avanzato.

Errore nella creazione della miniatura: convert: unable to open image `/var/www/iannc/images/3/39/Motore_EVGray_-_Diagramma_a_blocchi.jpg': No such file or directory @ error/blob.c/OpenBlob/2712.
convert: no images defined `/tmp/transform_4868d75-1.jpg' @ error/convert.c/ConvertImageCommand/3210.
Diagramma a blocchi del Motore EVGray - 25-02-00 - KeelyNet
www.keelynet.com/evgray.htm

Riguardo all'elettricità, tre cose lo affascinavano particolarmente:

  1. Un condensatore può immagazzinare una carica elettrica e rilasciarla a richiesta;
  2. Impulsi di elettricità possono essere inviati e riportati indietro.
  3. Le scariche dei fulmini sembrano essere molto più potenti quando sono vicine alla terra, dove l'atmosfera è più densa.

Questi erano fatti conosciuti da ogni fisico, ma per molti scienziati non vi erano relazioni tra essi. Il genio di Ed Gray fu quello di incorporare queste conoscenze in una nuova tecnologia.
"Ricordo di aver preso una scossa quando afferrai un condensatore dal mio tavolo da lavoro," racconta. "Non dimenticai mai questo semplice episodio. In seguito, osservai i funzionari governativi quando collaudarono il primo radar sulle sponde del fiume Potomac. Mi rimase impresso quando un tecnico spiegò il dispositivo come impulso fuori, impulso indietro'.
"Ho sempre avuto una fissazione per i temporali. Osservavo i fulmini per delle ore. Notai come fossero più intensi quando erano vicini al suolo e conclusi naturalmente che la maggior quantità d'aria doveva avere qualcosa a che fare con questo."
Questi tre principi, più un sistema supersegreto per generare e mescolare l'elettricità statica costituiscono il Motore EMA di Gray.
Gray diventò adulto, si sposò, divorziò, si sposò ancora. Per 22 anni l'idea di un nuovo tipo di motore gli frullava di continuo in mente. Nel frattempo, si era trasferito nella California del sud dove mise in piedi un laboratorio e si avvalse dei consigli di persone competenti. Poco a poco, le sue idee cominciarono a prendere forma.
Nel 1973, Gray era pronto a dimostrare il suo motore al mondo. Saggiamente, aveva costituito una ditta individuale per impedire che il motore EMA venisse ingurgitato dai giganti dell'industria che lo avrebbero voluto eliminare.
Sin dal 1957, Gray si dava da fare in cerca di sostegni finanziari. Nel corso degli anni raccolse 788 azionisti, tutti amici o amici degli amici. Questo fatto in seguito gli tornò utile, quando il giudice distrettuale della contea di Los Angeles lo raggiunse con discutibili accuse di frode.
Dal 1957 al 1972, Gray raccolse circa 2 milioni di dollari per far diventare il motore EMA una realtà. Quello stesso anno costruì il primo modello funzionante.
Eppure, erano necessari altri soldi. Contattò le maggiori aziende automobilistiche ed elettroniche come General Dynamics, Rockwell International, Ford, General Motors e simili. Di norma veniva respinto.
"Quando mi ascoltavano e diventavano un po' interessati, saltava fuori che volevano il 90 per cento; allora ero io che giravo i tacchi e me ne andavo," ha detto.
Comunque, Gray aveva interessato alcuni esperti ad alto livello che offrirono il beneficio della loro conoscenza alla sua azienda alle prime armi. Tra questi c'era Richard B. Hackenberger, un ingegnere elettronico che aveva lavorato per la Sony e la Sylvania rCommercial Electronics], Fritz Lens, un provetto meccanico che capì quello che Gray voleva ottenere. Nella primavera del 1973, Gray e i suoi soci svelarono al mondo il motore EMA.
Nel laboratorio, una batteria di automobile da 6 volt stava sul tavolo. Alcuni fili di piombo andavano dalla batteria ad una serie di condensatori - la chiave della scoperta di Gray. Il sistema completo era collegato a due elettromagneti, ognuno pesante circa tre chili e mezzo.
Quando la prova ebbe inizio Gray disse: "Se adesso cercassimo di caricare questi due magneti con l'energia della batteria e li facessimo funzionare nel modo in cui sto per fare, la batteria si esaurirebbe in 30 minuti e i magneti diventerebbero estremamente caldi."

Errore nella creazione della miniatura: convert: unable to open image `/var/www/iannc/images/b/b6/Il_Motore_EVGray.jpg': No such file or directory @ error/blob.c/OpenBlob/2712.
convert: no images defined `/tmp/transform_5ca38fa-1.jpg' @ error/convert.c/ConvertImageCommand/3210.
Il Motore EVGray

Fritz Lens attivò la batteria. L'indicatore del voltmetro indicò 3.000 volt. Ed Gray girò un interruttore e vi fu un forte suono scoppiettante. Il magnete superiore volò via con gran forza e Richard Hackenberger lo prese al volo a mani nude.
Questa prima dimostrazione dimostrò che Gray stava utilizzando una forma di corrente elettrica completamente differente - una forma di energia potente ma "fredda". Ciò si evince dal fatto che Hackenberger afferrò il magnete ma non si ustionò.
Fu un momento storico, forse importante come quel giorno del 1877, quando Thomas A. Edison attivò un interruttore che fece accendere un bulbo di vetro che rimase continuamente illuminato per tutto il giorno e parte del successivo.
La dimostrazione di Ed Gray ebbe come testimoni due esperti imparziali e l'autore del presente articolo (che in seguito pubblicò la storia di quanto aveva visto su una pubblicazione nazionale).
"La cosa sorprendente è che venne utilizzata soltanto una piccola percentuale di energia. La maggior parte di essa ritornò indietro nella batteria", sostenne Hackenberger.
In effetti, quel giorno vennero dimostrate due "inverosimiglianze". La seconda fu caratterizzata dalla perdita di calore generato nel magnete, essendo il calore eccessivo uno dei principali inconvenienti nell'utilizzo dell'elettronica avanzata. Il successo della prova sembrò essere una grande occasione per Ed Gray. In realtà, i suoi veri guai stavano appena cominciando.
La pubblicità sull'esperimento di Gray attirò l'attenzione di un'azienda di Denver che acconsentì a finanziarlo con diversi milioni di capitale fresco per un periodo di alcuni anni. A quel tempo, Gray pensava di sperimentare il Motore EMA su una carrozzeria automobilistica totalmente nuova, chiamata "Fascination", sviluppata da Paul Lewis di Sidney, Nebraska.
I primi prototipi dovevano essere consegnati il i gennaio 1974. Ma per allora, iniziarono ad accadere cose misteriose, cioè disgrazie che Gray sospetta fossero create da persone determinate a rovinare lo sviluppo del suo motore. L'esperimento Fascination venne abbandonato.
Nel luglio 1974, investigatori dell'ufficio distrettuale del procuratore della contea di Los Angeles arrivarono all'azienda di Gray a Van Nuys. Confiscarono progetti, documenti e i più recenti prototipi funzionanti del motore.
Gli investigatori della procura minacciarono di ascrivere una serie di accuse nei riguardi di Gray, che andavano dalla frode al furto aggravato. Passarono i mesi ma nessuna accusa venne confermata. Gli investigatori respinsero ogni tentativo degli avvocati dell'inventore per farsi restituire il materiale sequestrato.
Nel frattempo, gli uomini della procura contattarono gli azionisti di Gray cercando di convincerli a sporgere denuncia contro di lui. Tutti si rifiutarono.
Alla fine, otto mesi dopo la perquisizione, gli uffici della procura presentarono una serie di accuse contro Gray, compresa la truffa aggravata, sostenendo che aveva raccolto i fondi dagli investitori per mezzo di un imbroglio. Ma tutte le accuse gravi caddero quando venne provato che erano infondate.
Rimanevano due imputazioni per aver violato le regole di investimento della SEC. Alla fine del marzo 1976, Gray si dichiarò colpevole, pagò una multa e venne assolto.
La prolungata controversia legale ebbe altre serie conseguenze. Gli importanti finanziamenti promessi dall'azienda di Denver vennero bloccati dopo che soltanto una frazione degli stessi era stata incassata. Fortunatamente furono sufficienti per consentire a Gray la costruzione di un secondo prototipo di motore.
Oggi Gray è molto prudente sulle caratteristiche del suo motore. Perfino la discussione su quello che è stato provato soddisfacendo lo scetticismo degli scienziati potrebbe far cadere ancora la scure della legge sulla sua testa.
"C'è stato qualcosa di molto più grande della repressione delle mie idee che balza agli occhi," ha detto. "C'è da meravigliarsi che siamo sopravvissuti."
Ma è sopravvissuto - e se alcuni grossi interessi costituiti erano davvero dietro a tutte queste sventure, per loro potrebbe essere troppo tardi per fermare un'idea il cui tempo sembrerebbe giunto.
Potenti àlleati stanno ora giungendo in aiuto della sua causa. Ad esempio, lo scorso febbraio [1977] Cray è stato nominato "Inventore dell'Anno" dall'Associazione Procuratori Legali dei Brevetti di Los Angeles.
Due scienziati molto stimati, il dr. Norm Chalfin e il dr. Gene Wester del California Institute of Technology, hanno appoggiato pubblicamente il motore di Gray. Il dr. Chalfin era presente quando Gray presentò l'ultimo esemplare di modello funzionante di fronte agli azionisti.
"Non esiste un motore come questo al mondo," disse il dr. Chalfin all'assemblea. "I normali motori elettrici utilizzano la corrente continua e consumano l'energia in modo costante. In questo sistema, l'energia viene utilizzata soltanto durante la frazione di un millisecondo. L'energia non utilizzata ritorna ad una batteria supplementare per essere riutilizzata. Il funzionamento è freddo," aggiunse il dr. Chalfin, appoggiando la sua mano sul motore. "Non vi è perdita di energia nel sistema."
Il dr. Chalfin ha messo in prima linea il suo considerevole prestigio, scrivendo il testo per le richieste di brevetto di Gray, dato che la scrittura tecnica è un compito eccessivo per l'inventore autodidatta.
Durante la stessa riunione, il dr. Gerald Price, consigliere per i brevetti di Gray, dichiarò agli azionisti: "Per la scoperta e la dimostrazione di una nuova forma di energia elettrica, il signor Cray è stato candidato al premio annuale offerto dai legali dei brevetti della California meridionale."
Guardando alle possibilità di un futuro più luminoso, Cray dice di voler iniziare la produzione del Motore EMA e provare di aver scoperto molto di più di quanto comprendano i suoi stessi finanziatori.
Cray è stato consigliato dai suoi legali di non rilasciare dichiarazioni. Comunque il sottoscritto, che ha seguito da vicino il lavoro di Cray per quattro anni, ha visto e sentito abbastanza da sentirsi sicuro nell'affermare che l'inventore stia svelando la chiave di un fenomeno naturale conosciuto come "fulmine globulare".
Con l'uso combinato delle scariche di condensatori e dei picchi di energia composti da un miscuglio di corrente statica e corrente continua, Cray plausibilmente può estrarre dalla batteria molto di più di quello che c'è immagazzinato, semplicemente perché sta sfruttando, mentre il suo motore è in funzione, anche l'enorme quantità di elettricità statica presente nell'atmosfera.
Gli scienziati rifiutano questa teoria, ma un giorno Ed Cray potrebbe farli scendere di un altro gradino. Egli ha già provato di aver ragione a proposito dell'idea del motore a scarica da condensatore. Con essa, il suo motore è già una rivoluzione: il suo funzionamento è freddo. Questa caratteristica nell'industria può risolvere una miriade di problemi di calore dovuto alla resistenza. I componenti che funzionano a freddo non subiscono attriti intensi, e così non si usurano velocemente come succede per quelli che si surriscaldano.
Se il motore di Ed Cray riuscirà finalmente a sfondare ed entrerà in produzione, potrebbe collocare tra i giganti della storia colui che un tempo non aveva nemmeno finito gli studi. Potrebbe anche essere di grande beneficio per l'umanità nei seguenti modi:

  • Esso potrebbe plausibilmente spingere qualsiasi automobile, aeroplano, camion, treno e nave senza usare una goccia di benzina, kerosene o gasolio.
  • Potrebbe riscaldare o condizionare qualsiasi abitazione ad una frazione del costo attuale.
  • Allo stesso modo potrebbe alimentare, con grande economia, i motori di tutta l'industria pesante.

E potrebbe fare tutto questo senza disperdere una singola particella di inquinante nell'atmosfera terrestre.
Rimane una domanda: Come ha fatto Edwin Cray, un riparatore autodidatta, ad incorporare certe realtà della tecnologia e della natura in un dispositivo che supera le capacità di scienziati brillanti e finanziati profumatamente?
"Semplicemente", ha affermato il dr. Chalfin "qualcuno esperto in elettronica, esaminando il concetto, avrebbe detto che non può funzionare. Ma Cray questo non lo sapeva e lo ha fatto funzionare lo stesso. Come risultato, ha dato al mondo una tecnologia totalmente nuova ed eccitante."