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Le onde radio FM possono prevedere i terremoti?

Numero Nexus #30
Pagina 6
Data di uscita luglio-agosto
Anno 2000
Fonte The Japan Times, 19 settembre 2000;
Per ulteriori informazioni, accedere a www.yatsugatakeeorc.org o mandare un fax al Yatsugatake South Base Observatory: +81 [0] 551 38 4254


Nel 1993, dopo aver sommariamente esaminato la correlazione tra onde elettriche anomale e terremoti, l'astronomo Yoshio Kushida si convinse che alcuni schemi fluttuanti nella banda VHF compaiono diversi giorni prima di un terremoto.
Avendo analizzato gli echi radio da un gran numero di stazioni FM in tutto il paese, Kushida ritiene di aver trovato cinque configurazioni d'onda di base che appaiono diversi giorni prima di un grosso terremoto.
Usando queste configurazioni dal gennaio 1997 al settembre 1999, Kushida ha previsto data precisa, intensità e localizzazione dell'epicentro di 36 grossi terremoti, di magnitudine 5 o maggiore. Il margine di errore medio nelle date previste fu di 1,97 giorni. Ora Kushida afferma di riuscire a individuare l'epicentro di gran parte dei terremoti entro un raggio di 50 chilometri.
L'Istituto di Ricerca Fisica e Chimica, un importante centro interdisciplinare semi-governativo, ha esaminato indipendentemente la correlazione tra i terremoti e le previsioni di Kushida, concludendo che i risultati non erano casuali.
Secondo l'ipotesi di Kushida, prima di un terremoto sulla superficie terrestre si accumulano cariche elettriche dovute alla generazione di numerose microfratture nel magma. Il processo di carica e scarica di un condensatore formato dalla superficie terrestre e la ionosfera cambia la densità del plasma elettrico nella ionosfera, ed il fenomeno è osservato dai ricevitori FM.