Vaccini contaminati dal morbo della mucca pazza?

Numero Nexus #30
Pagina 9
Data di uscita luglio-agosto
Anno 2000
Fonte The Observer, 22 ottobre 2000


Venerdì 20 ottobre, il Ministero della Sanità britannico ha emesso una notifica di ritiro per i vaccini antipolio, dopo la scoperta che il produttore, la Medeva, aveva infranto le direttive sulla salute nel confezionamento dei suoi prodotti.
Particolarmente preoccupante è l'utilizzo, da parte della Medeva, di materiale potenzialmente contaminato proveniente da bestiame britannico.
Secondo il Ministero della Sanità, sono state somministrate 11 milioni di dosi di vaccino antipolio, contenenti materiale proveniente da mucche britanniche, sia a adulti che a bambini, sin da quando nel 1989 le indicazioni relative alla BSE (morbo della mucca pazza) per la preparazione di vaccini ne aveva bandito l'utilizzo.
La fabbrica di farmaci al centro dello scandalo dei vaccini antipolio ha una storia di contaminazioni e di madornali errori nella produzione, portando a temere che i suoi vaccini contro altre malattie non siano sicuri.
L'anno scorso, gli investigatori della Food and Drug Administration statunitense (FDA) rimasero orripilati dalle condizioni in cui trovarono l'impianto a Speke, presso Liverpool, nel quale si producono anche vaccini contro l'influenza, la tubercolosi, il tetano e l'epatite B.
Il Ministero della Sanità è stato obbligato a richiamare il vaccino orale antipolio della Medeva, dopo avere scoperto che la ditta aveva usato materiale potenzialmente infetto da BSE.
Tuttavia, i problemi che circondano il vaccino antipolio potrebbero rivelarsi la punta di un iceberg. Una ispezione durata una settimana, effettuata l'estate scorsa dalla FDA presso l'impianto di produzione del vaccino antinfluenzale Fluvirin, ha trovato che la Medeva aveva mancato di:

  • "pulire, curare la manutenzione e disinfettare gli equipaggiamenti ad intervalli appropriati per impedire malfunzionamenti o contaminazioni";
  • curare la manutenzione dei sistemi onde impedire che inaccettabili livelli di tossine e batteri possano contaminare il processo produttivo;
  • garantire lotti di vaccino "conformi a tutti gli standard, le specifiche e le caratteristiche stabilite"; e
  • provare che i vaccini non contenessero "batteri e funghi".


Nell'ottobre 1999, il direttore di conformità della FDA, Steven Masiello, spedì una lettera ufficiale di avvertimento al responsabile della produzione principale della Medeva, John O'Brian, dicendogli di risolvere i problemi o ai suoi prodotti sarebbe stata impedita l'importazione negli Stati Uniti. Il Fluvirin viene usato da circa 20 milioni di americani e da più di un milione di britannici, molti dei quali anziani. Sebbene non si conosca l'estensione degli eccessivi livelli di tossine e batteri a Speke, in casi estremi i vaccini contaminati possono portare a severe reazioni avverse, comprese febbri e shock tossici. In una persona vecchia e fragile, l'impatto sarebbe mortale. La lettera della FDA rivela che invece di affrontare i problemi, i dirigenti dell'impianto volevano elevare la soglia di contaminazione ritenuta accettabile.
Fonti a conoscenza delle operazioni della compagnia affermano che in fabbrica si verificavano seri problemi di produzione, e gli abusi venivano abitualmente ignorati. Anche se non si sa quali altri problemi relativi a contaminazioni avesse la fabbrica, è risaputo che le difficoltà produttive non erano confinate soltanto alla produzione del vaccino per l'influenza.
Norman Bakcr, Liberaldemocratico e portavoce dei consumatori, sta ora invocando un'immediata indagine negli eventi alla fabbrica di Speke, nonché un'esauriente spiegazione da parte del Ministero della Sanità. Ha inoltre affermato che l'Agenzia britannica per il Controllo dei Medicinali (MCA), l'ente che disciplina le compagnie farmaceutiche, ha avuto seri problemi a spiegare perché ha mancato di prendere qualche provvedimento.
Baker ha detto: "Il Ministero della Sanità e la MCA hanno completamente mancato di agire nell'interesse della salute pubblica. Nei loro disperati tentativi di non intralciare il programma di vaccinazioni, hanno tentato di nascondere tutti i problemi sotto il tappeto. Come risultato, la fiducia del pubblico è stata scossa. Quando impareranno che la risposta non sta nell'insabbiare, ma nell'identificare i problemi ed affrontarli immediatamente?"