L'Unione Eropea può reprimere legalmente il dissenso

Numero Nexus #33
Pagina 1
Data di uscita agosto-settembre
Anno 2001
Fonte di Ambrose Evans-Pritchard, The Telegraph, Londra, 10 marzo 2001, www.telegraph.co.uk


La Corte Europea di Giustizia (ECI) in marzo ha decretato che l'Unione Europea può soffocare le critiche per proteggere la propria reputazione.
La Corte ha stabilito che la Commissione potrebbe limitare le critiche che hanno danneggiato "l'immagine e la reputazione dell'istituzione" e che essa potrebbe farlo ricorrendo ad un meccanismo legale utilizzato dai governi fascisti per reprimere il dissenso negli anni '20 e '30 del secolo scorso: "la protezione dei diritti degli altri". Questo regolamento della ECJ invalida mezzo secolo di casi legali di altre corti europee, la Corte non-UE dei Diritti Umani di Strasburgo ed inoltre riesuma l'antico reato di "stampa diffamatoria sediziosa", bandito dalla Camera dei Lord.
La Corte dei Diritti Umani ha ripetutamente stabilito che gli organi di governo non potrebbero limitare le critiche in tal modo. Nello specifico, la frase "protezione dei diritti degli altri" non si applica ad organizzazioni pubbliche. Il decreto dimostra che la ECJ (nonostante la sua adesione formale) non si ritiene vincolata dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani, stilata dopo la Seconda Guerra Mondiale da legali britannici per tutelare la libertà in Europa.
Questo è uno sviluppo estremamente grave, poiché la nuova Carta dei Diritti Fondamentali deli'UE estende la competenza della ECJ all'area delle libertà civili, trasformando la ECJ da una corte commerciale adibita a trattare singole questioni di mercato, in una corte suprema del tutto compiuta. La ECJ ha già iniziato a riferirsi alla carta nelle proprie decisioni, demolendo la rivendicazione del governo britannico secondo cui il documento non ha un effettivo status legale.
Ben presto la ECJ potrebbe avere mano libera per iniziare a decidere su casi di libertà di parola che coinvolgono comuni cittadini europei o, per meglio dire, giornali euro-scettici. Ora abbiamo due gruppi rivali di legislazione europea sui diritti, diretti da corti rivali con vedute assai diverse in merito alle libertà civìli: la ECJ e la Carta da una parte e, dall'altra e in contrasto, la Corte per i Diritti Umani e la Convenzione. La battaglia sta appena iniziando.