Per modificare questa pagina devi aver effettuato il login.
Accedi oppure Registrati



Una nuova era di innesti neurali

Numero Nexus #33
Pagina 1
Data di uscita agosto-settembre
Anno 2001
Fonte di Kelly Hearn, United Press International, 9 maggio 2001


Siamo entrati in una nuova era di innesti neurali? La ricerca in questo settore prospera. La Medtronic, Inc. di Minneapolis, USA, ha elaborato un congegno, basato su un elettrodo inserito nel cervello, denominato "stimolatore S del cervello profondo". Un minuscolo generatore impiantato nella cavità toracica invia segnali all'elettrodo che stimola il cervello, riducendo presumibilmente i tremiti neuromuscolari connessi al morbo di Parkinson.
Philip Kennedy e il dr. Roy Bakay dell'Università di Emory ad Atlanta, Georgia, hanno utilizzato degli innesti per aiutare dei malati affetti da disordini del linguaggio a comunicare tramite computer; dei ricercatori della Southern California University, poi, stanno elaborando dei sistemi microelettromeccanici che si fissano e controllano senza fili i singoli neuroni - dispositivi che loro sperano che un giorno ristabiliranno la connessione troncata fra la mente ed i muscoli di un paralitico.
Con l'utilizzo della tecnologia dei circuiti integrati in grande scala, o VLSI, gli scienziati possono costruire milioni di transistor su di un singolo "wafer" di silicio, creando circuiti che imitano i processi neurali di base dei mammiferi.
A Los Angeles, ad esempio, un gruppo dell'Università della Southern California ha elaborato matematicamente un circuito neurale e lo ha ricreato su circuiti integrati a base di silicio sufficientemente piccoli da essere innestati nel cervello; tali circuiti, se saldamente attaccati a gruppi di neuroni, potrebbero teoricamente riaccoppiare le connessioni neurali distrutte da malattie o incidenti.